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Tecnologia 3 min di lettura4 giorni fa

City’scape Award 2026, l’Italia fa incetta di premi nei paesaggi urbani

Dalla litoranea di Bari Sardo ai giardini storici, passando per Mestre e Cesenatico: i progetti italiani si sono imposti in più categorie dei City’scape Award 2026.

Tra i risultati più solidi dell’edizione 2026 dei City’scape Award spicca il filone italiano, capace di farsi notare in categorie molto diverse tra loro. Dalla mobilità lenta ai waterfront, fino ai parchi storici e ai percorsi turistici, i riconoscimenti hanno distribuito l’attenzione su più interventi nazionali.


La litoranea di Bari Sardo guida il gruppo

Nel gruppo dei premi assegnati alla progettazione del paesaggio, uno dei piazzamenti più rilevanti è arrivato per la riqualificazione della costa di Bari Sardo, in Ogliastra. Il tratto interessato, tra Torre di Barì e Bucca ’e Strumpu, ha ottenuto il terzo posto nella categoria Street Landscape & Slow Landscape, riservata a piste ciclabili, moderazione del traffico e spazi dedicati alla mobilità dolce.

L’intervento ha riguardato circa 13.920 metri quadrati e ha incluso 9.500 metri quadrati di pavimentazioni drenanti. La viabilità è stata ripensata con senso unico e limite fissato a 30 km/h, mentre i percorsi per chi cammina sono stati tenuti separati dalla carreggiata. Anche i parcheggi sono stati spostati più indietro rispetto alla pineta, così da rafforzare il dialogo tra strada, vegetazione mediterranea e mare.

A completare il progetto sono arrivati nuovi elementi di arredo, come le sedute in granito, insieme a illuminazione, interventi sui sottoservizi e spazi all’aperto pensati per fitness e gioco. L’obiettivo era alleggerire l’impatto dell’infrastruttura e restituire più spazio al paesaggio, migliorando sicurezza, accessibilità e qualità dell’area costiera.


Ex aree industriali e giardini storici

Un altro riconoscimento di peso è andato alla Spiaggia Urbana nel Parco di San Giuliano, a Mestre, vincitore del primo premio nella sezione dedicata alla trasformazione delle ex aree industriali. Sempre in questo ambito, Certosa Square a Milano ha ottenuto un terzo premio ex aequo, con un progetto che mette in relazione memoria produttiva e nuova lettura del paesaggio.

Molto ampia anche la presenza italiana nella categoria Parchi e giardini storici, dove i premi speciali hanno coinvolto realtà distribuite lungo tutta la penisola. Tra queste figurano il Giardino Garzoni a Collodi-Pescia, il giardino di Palazzo Pfanner a Lucca, il Parco di Villa Maser a Maser, Villa Gamberaia a Settignano, il Giardino Botanico della Villa Monastero di Varenna e il parco della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano-Traversetolo.

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Nello stesso elenco compaiono anche i giardini storici di Villa Miralfiore a Pesaro, il Parco del Palazzo Ducale di Sassuolo, il Parco di Villa Rezzola a Pugliola-Lerici, le Serre di Graefer nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta e il Parco Paternò del Toscano, noto come Il Giardino sulla Lava, a Sant’Agata li Battiati. La categoria conferma così la varietà del patrimonio italiano premiato, tra dimore storiche, parchi monumentali e giardini botanici.


Turismo e paesaggio, due premi ex aequo

Anche il capitolo Tourism Landscape ha assegnato spazio all’Italia con due terzi posti ex aequo. Il primo riguarda il nuovo itinerario di visita al sito paleontologico del Monte Zugna, in Trentino, mentre il secondo premia la rigenerazione del waterfront di Cesenatico Ponente, in provincia di Forlì-Cesena.

Pur partendo da contesti diversi, i due interventi condividono la stessa impostazione: usare il paesaggio come parte attiva dell’esperienza turistica, non come semplice sfondo. In questo quadro, i City’scape Award 2026 hanno riconosciuto una capacità progettuale che va dalla tutela dei luoghi alla loro trasformazione in spazi più accessibili e leggibili.

L’edizione ha raccolto 416 candidature da oltre 30 Paesi. L’elenco completo dei riconoscimenti è disponibile sul sito ufficiale dei City’scape Award 2026.

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