14.000Lettori online ora
Tecnologia 1 min di lettura1 ora fa

Cinque anni in orbita: il test sul whisky che parte nel 2028

Space Puffin porterà campioni legati alla produzione del whisky su un satellite, per studiare se l’ambiente spaziale possa alterare i processi di maturazione.

Il punto più delicato dell’esperimento non sarà soltanto la permanenza nello spazio, ma l’alternanza continua tra caldo e freddo. Durante ogni orbita, della durata di circa 90 minuti, il satellite attraverserà più volte la luce del Sole e il buio proiettato dalla Terra, sottoponendo i campioni a sbalzi termici molto rapidi.


L’orbita sottopone tutto a stress

Queste condizioni sono lontane da quelle abituali dei magazzini terrestri dove normalmente riposa il whisky. L’ambiente orbitale potrebbe quindi offrire un banco di prova inedito per osservare come cambiano i materiali e le reazioni chimiche coinvolte nella produzione e nella maturazione della bevanda.

La domanda alla base del progetto è se l’assenza delle condizioni terrestri, insieme ai continui cambiamenti ambientali, possa modificare processi che sulla Terra richiedono anni. L’obiettivo non è soltanto inviare una bottiglia nello spazio, ma raccogliere dati su eventuali trasformazioni accelerate o differenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il satellite resterà su fino a cinque anni

A occuparsi dell’iniziativa sono l’Università di Glasgow e il Kyushu Institute of Technology. Il progetto, chiamato Space Puffin, prevede l’impiego di un CubeSat: una piattaforma compatta realizzata attraverso moduli standardizzati e adatta a ospitare esperimenti scientifici in orbita.

All’interno del piccolo satellite saranno inseriti campioni collegati alla produzione del whisky. La permanenza prevista potrà arrivare a cinque anni, mentre il lancio della missione è programmato per il 2028: soltanto allora sarà possibile verificare sul campo gli effetti di questa insolita esposizione allo spazio.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere