1.136notizie oggi
Tecnologia 3 min di lettura1 ora fa

Centri dati, boom di assunzioni in Italia: gli stipendi salgono fino al 50%

In due anni sono triplicate le ricerche dei candidati e la capacità installata nazionale è più che raddoppiata, mentre avanzano nuovi maxi-investimenti.

Per chi possiede competenze tecniche, il settore dei centri dati sta diventando uno dei pochi comparti tecnologici italiani in espansione. Ad agosto 2026, gli annunci di lavoro su Indeed collegati a queste infrastrutture risultavano del 137% superiori alla media registrata tra dicembre 2019 e febbraio 2020, prima della pandemia.

Il dato emerge da uno studio di Indeed Hiring Lab, che ha messo a confronto offerte, indicazioni sulle retribuzioni e comportamenti dei candidati in dieci mercati europei. L’Italia è tra i Paesi con l’aumento più consistente, insieme a Spagna e Irlanda, mentre la richiesta di personale negli altri ambiti tecnologici resta sotto i livelli precedenti alla crisi sanitaria.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


Le competenze tecniche valgono di più

Il vantaggio economico riguarda soprattutto alcune mansioni. In Italia, per i ruoli dedicati all’installazione e alla manutenzione, la paga base mediana indicata dalle aziende dei centri dati supera del 50% quella proposta per incarichi analoghi negli altri settori.

Anche gli sviluppatori software possono contare su un differenziale positivo: negli annunci del comparto la retribuzione è superiore del 23%. Indeed invita comunque alla prudenza, perché solo una parte limitata delle offerte contiene informazioni sullo stipendio e i valori vanno quindi considerati come segnali di tendenza.


Candidati sempre più interessati

La maggiore disponibilità di posti si accompagna a una crescita dell’attenzione da parte di chi cerca lavoro. Tra agosto 2024 e agosto 2026, in Italia, Spagna e Polonia, la percentuale di ricerche contenenti parole associate ai centri dati è triplicata.

Il fenomeno resta tuttavia circoscritto: nei dieci Paesi esaminati, queste ricerche rappresentano meno dello 0,1% del totale presente sulla piattaforma. La rilevazione misura le attività degli utenti e le parole utilizzate negli annunci, non equivale dunque a un censimento completo dell’occupazione nel settore.


Un mercato ancora piccolo ma in crescita

Nonostante l’incremento, i centri dati hanno ancora un peso ridotto sull’intero mercato del lavoro. In Italia e Spagna gli annunci che citano queste strutture costituiscono l’1,1% delle offerte complessive di Indeed; in Irlanda la quota sale al 4,9%.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Nel nostro Paese, il 17% degli annunci riguarda infrastrutture informatiche, gestione degli impianti e assistenza tecnica. Le imprese cercano persone in grado di garantire la continuità dei servizi digitali, ma anche addetti alla realizzazione delle nuove strutture; dopo questi profili, arrivano le opportunità legate allo sviluppo di programmi.


Milano guida la nuova espansione

La crescita occupazionale segue l’apertura di nuovi cantieri e l’ampliamento della capacità nazionale. L’area milanese rimane il principale polo italiano per la presenza dei grandi impianti e, secondo il Politecnico di Milano, la potenza installata è passata da 282 megawatt nel 2020 a 609 nel 2025.

A livello europeo, l’European Data Centre Association stima 176 miliardi di euro di investimenti per costruzione e allestimento tra il 2026 e il 2031. La Commissione europea, invece, punta ad almeno triplicare la capacità dei centri dati dell’Unione nei prossimi cinque-sette anni, anche attraverso procedure autorizzative più rapide e un accesso facilitato alle risorse energetiche.


Il progetto da 5,3 miliardi

Tra le iniziative italiane figura quella di K2 Strategic tra Zibido San Giacomo e Lacchiarella. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riconosciuto al progetto un interesse strategico nazionale; l’investimento stimato ammonta a 5,3 miliardi di euro.

Durante i quattro anni previsti per costruzione e sviluppo, la stima parla di una media di 2.000 persone occupate ogni anno. Quando il complesso entrerà nella fase operativa, i posti diretti dovrebbero essere circa 200, mentre altri 1.300 sarebbero generati dall’indotto legato alla gestione e alla manutenzione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere