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Tecnologia 2 min di lettura1 ora fa

Centrali telefoniche nel mirino: fermato un 34enne nel Casertano

L’uomo è stato bloccato a Liberi prima che riuscisse a rimuovere i componenti della rete, dopo un precedente furto da 100mila euro a Bellona.

Il secondo tentativo in pochi giorni ha fatto scattare un nuovo arresto nel Casertano. Il 3 ottobre, a Liberi, un 34enne originario di Napoli è stato sorpreso mentre cercava di sottrarre componenti all’interno di una centrale telefonica FiberCop: l’intervento dei Carabinieri della stazione di Vitulazio ha impedito che il materiale venisse portato via.


L’intervento evita danni alla rete

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe puntato soprattutto alle strisce elettroniche che alimentano gli apparati di rete. Questi elementi possono contenere rame, argento, oro, palladio e platino, materiali recuperabili e potenzialmente rivendibili.

Gli apparati non erano ancora stati rimossi quando i militari sono entrati in azione. Per questo, nella zona di Liberi, non si sono registrati interruzioni del servizio né problemi di funzionamento per gli utenti. Il 34enne è stato arrestato con l’accusa di tentato furto; le sue generalità non sono state rese pubbliche.


A Bellona il colpo era riuscito

L’episodio presenta modalità simili a un furto avvenuto pochi giorni prima, nella notte del 28 settembre, all’interno di un’altra centrale situata a Bellona, sempre in provincia di Caserta. In quella circostanza i responsabili, rimasti ignoti, erano riusciti ad allontanarsi con alcuni componenti dell’infrastruttura.

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Il valore del danno provocato a Bellona è stato quantificato in circa 100.000 euro. Non è stato chiarito se i due episodi siano riconducibili agli stessi autori, ma il precedente ha spinto a rafforzare la sorveglianza nelle strutture telefoniche della zona.


Strutture automatizzate e più esposte

Le centrali telefoniche possono risultare vulnerabili perché funzionano in larga parte senza la presenza continua di personale. I momenti con minore attività, come le ore notturne, i fine settimana e i periodi di ridotta operatività, possono offrire ai ladri maggiori possibilità di agire indisturbati.

L’arresto di Liberi è arrivato dunque nell’ambito di controlli più intensi, avviati dopo il furto di Bellona. Nel caso più recente, la tempestività dell’intervento ha impedito sia la sottrazione dei materiali sia le possibili conseguenze sul servizio telefonico della zona.

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