1.411notizie oggi
Tecnologia 1 min di lettura13 ott

Cellule virtuali, la nuova sfida dell’AI: cosa manca ancora

Google DeepMind, Meta, Isomorphic Labs e il governo degli Stati Uniti lavorano a modelli capaci di riprodurre al computer il comportamento delle cellule umane.

Immaginare una malattia sullo schermo e osservare in tempo reale come altera il funzionamento di un organismo: è una delle prospettive più ambiziose dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. Lo stesso approccio potrebbe, in futuro, aiutare a valutare un farmaco prima di passare agli esperimenti su cellule reali.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


La simulazione deve diventare dinamica

Il traguardo non consiste soltanto nel ricostruire l’aspetto o la struttura di una cellula. Un modello utile dovrebbe anche prevedere la sua risposta a composti chimici, mutazioni genetiche, patologie e variazioni dell’ambiente circostante.

Questa complessità rende il lavoro molto diverso dall’addestramento dei modelli linguistici. Questi ultimi possono analizzare enormi quantità di testi; i sistemi biologici, invece, richiedono risultati sperimentali dettagliati e difficili da raccogliere, perché devono descrivere processi viventi in continua trasformazione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Un progetto riunisce ricerca e tecnologia

A occuparsi di questa sfida è la Virtual Biology Initiative, coordinata da Biohub. Il programma riunisce Google DeepMind, Meta, Isomorphic Labs e il governo degli Stati Uniti, con l’obiettivo di costruire strumenti in grado di rappresentare il comportamento cellulare in modo sempre più realistico.

L’iniziativa nasce nell’ambito dell’organizzazione scientifica fondata da Mark Zuckerberg e Priscilla Chan. Per arrivare a simulazioni affidabili, tuttavia, non basta disporre di sistemi informatici avanzati: sarà necessario fornire loro dati sperimentali sufficienti per collegare struttura, ambiente e reazioni biologiche.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere