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Tecnologia 1 min di lettura2 giorni fa

Big Mac, il prezzo cambia da un locale all’altro: decide l’algoritmo

Negli Stati Uniti McDonald’s sta sperimentando un sistema capace di suggerire tariffe diverse per ogni ristorante, analizzando consumi e disponibilità a spendere dei clienti.

Lo stesso Big Mac potrebbe avere un prezzo differente anche tra due ristoranti McDonald’s separati da pochi isolati. Negli Stati Uniti, infatti, la catena sta utilizzando strumenti di intelligenza artificiale per individuare il valore ritenuto più adatto a ciascun punto vendita, sulla base delle caratteristiche della clientela locale.


Il costo può variare nella stessa zona

La novità non riguarda soltanto i normali aggiornamenti dei listini nel corso del tempo. Il sistema prende in considerazione anche la posizione del ristorante e può portare a suggerimenti diversi tra locali vicini, rendendo meno scontata una risposta unica alla domanda sul prezzo del panino.

L’obiettivo è collegare il valore dei prodotti alla propensione alla spesa dei consumatori presenti in quella specifica area. Non viene quindi considerato soltanto il prodotto, ma anche il contesto commerciale del singolo ristorante.

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Come funziona l’analisi dei dati

Gli algoritmi esaminano in modo continuativo milioni di acquisti realizzati nei quasi 14.000 ristoranti McDonald’s presenti negli Stati Uniti. Dai risultati ottenuti vengono elaborate indicazioni personalizzate per ciascun esercizio, destinate ai gestori dei punti vendita.

Nella schermata a disposizione dei franchisee compaiono anche valutazioni sulla reazione della clientela locale alle variazioni di prezzo e sulla sua possibile disponibilità a pagare. Il sistema, dunque, non stabilisce un listino identico per tutta la rete, ma fornisce raccomandazioni calibrate sul singolo ristorante.

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