Bex, Rimini punta lo spazio: imprese e startup nella nuova corsa
Alla fiera di Rimini debutta Bex, tre giorni tra economia spaziale, tecnologie trasferibili sulla Terra e incontri con istituzioni, aziende e ricerca.
L’idea che conta di più, a Rimini, non è solo guardare oltre l’atmosfera: è capire come lo spazio possa diventare un motore concreto per imprese, ricerca e innovazione industriale. Da qui prende forma Bex - Beyond Exploration Expo, la nuova expo-conference ospitata al Rimini Expo Centre e dedicata al rapporto tra spazio e settori produttivi tradizionali.
Tra oggi e il 25 settembre, aziende, enti pubblici, centri di ricerca e startup lavorano su soluzioni che possono muoversi in entrambe le direzioni: dallo spazio ai mercati terrestri, e viceversa. Il tema ha anche un peso economico preciso, perché il comparto continua ad attirare interesse in un Paese dove la filiera aerospaziale vale 21,4 miliardi di euro e la componente spaziale, negli ultimi tre anni, è cresciuta del 63%.
Un mercato ancora da sfruttare
Il potenziale, però, è più ampio di quanto oggi intercetti il sistema industriale italiano. Secondo l’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano, soltanto il 10% delle grandi imprese di altri settori ha già progetti attivi collegati alle tecnologie spaziali, mentre il 55% le considera un’opzione interessante per diversificare.
Il quadro globale rafforza questa direzione. Il valore annuo del mercato spaziale è stimato tra 550 e 600 miliardi di dollari, una dimensione paragonabile a quella dei microchip, e l’OCSE segnala che più della metà dei servizi essenziali nei Paesi avanzati si appoggia già ai satelliti, dai trasporti all’energia fino alle comunicazioni. Le proiezioni internazionali parlano inoltre di una corsa verso 1.800 miliardi di dollari entro il 2035.
Istituzioni e filiera al centro di Rimini
L’appuntamento si apre con una cerimonia moderata da Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg. A inaugurare i lavori sono Maurizio Ermeti, Juri Magrini, Luca Vincenzo Maria Salamone e Walter Villadei, mentre per Aeronautica Militare, Marina Militare e Presidenza del Consiglio intervengono rappresentanti delle rispettive strutture. La chiusura è affidata a Michele de Pascale.
Nel corso della manifestazione, l’attenzione non resta confinata ai discorsi inaugurali. Il 24 settembre Unioncamere-Dintec presenterà una mappatura inedita dell’innovazione aerospaziale italiana fondata sui brevetti europei, curata da Giovanni Manigrasso, con i dettagli diffusi in una nota dedicata. In parallelo, i partner industriali e le aziende dei comparti terrestri presenti all’evento saranno affiancati da EY e Ntt Data Italia.
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Esperienze, summit e competenze
Il cuore espositivo è la Casa dell’Astronauta, un percorso immersivo pensato per raccontare cosa serve per vivere e lavorare oltre la Terra. Le aree tematiche affrontano il fattore umano, gli habitat indossabili, la ricerca in microgravità e la produzione alimentare in condizioni difficili; all’interno del percorso trova spazio anche The Think Lounge, dedicato al confronto tra ambiti diversi.
Accanto all’allestimento, il programma propone appuntamenti come Bex Vision Summit, Manifattura avanzata per lo spazio e Space Finance Arena, con focus su mercato, certificazione, fabbricazione in orbita, bancabilità e scalabilità dei progetti. Non mancano i temi legati all’uso delle tecnologie fuori dal settore spaziale, con sessioni su agricoltura, materiali indossabili, preparazione fisica e mentale, oltre agli Stati Generali della Space Economy e alla giornata riservata alle startup.
Startup e ricerca cercano spazio
Una parte importante dell’evento è affidata all’Open Innovation District, realizzato con EY come partner principale. Qui startup, università e centri di ricerca possono confrontarsi anche con ESA, oltre a chiedere incontri diretti nell’ambito del programma di cofinanziamento Incubed.
All’iniziativa partecipano anche Angi, Art-Er, ASI, Esa Bic Turin, I3P, IIT, Fondazione Mai, Plug and Play, Primo Space e Tecnopolo Forlì-Cesena. Bex, inoltre, gode del patrocinio di diversi ministeri, enti e istituzioni ed è inserita come tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026.
In una dichiarazione raccolta per l’occasione, Alessandra Astolfi ha spiegato che la rassegna parte da casi applicativi reali e mette in relazione imprese spaziali e aziende di altri comparti che affrontano gli stessi problemi da prospettive diverse. Ha aggiunto che chi arriva a Rimini può trovare tecnologie già disponibili in ambiti produttivi che finora non le utilizzavano, sottolineando anche il ruolo della presenza istituzionale nel quadro della strategia nazionale per il settore.
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