Tecnologia 3 min di lettura23 set

Bex a Rimini: lo spazio entra nelle imprese terrestri

A Rimini debutta Bex, la rassegna che mette in contatto astronautica, manifattura, finanza e startup con un obiettivo preciso: far circolare tecnologie spaziali anche fuori dall’orbita.

Le tecnologie nate per l’orbita non restano più confinate nei laboratori: a Rimini, con Bex - Beyond Exploration Expo, questo passaggio diventa il centro del dibattito. La manifestazione, organizzata da Italian Exhibition Group, punta a far incontrare aziende, istituzioni, ricerca e startup attorno a applicazioni concrete, dai satelliti alla produzione industriale.


L’innovazione spaziale cerca clienti a terra

Il quadro economico spiega perché l’interesse stia crescendo. Il settore spaziale muove oggi una massa di affari stimata tra 550 e 600 miliardi di dollari l’anno, mentre oltre metà dei servizi considerati essenziali nei Paesi avanzati dipende già dai satelliti. In Italia, inoltre, la filiera aerospaziale vale 21,4 miliardi di euro e la sola componente legata allo spazio ha segnato un aumento del 63% in tre anni.


Rimini ospita la prima edizione

L’appuntamento è in programma al Rimini Expo Centre dal 23 al 25 settembre e mette in campo una rete ampia di soggetti. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, solo il 10% delle grandi imprese italiane di altri comparti ha già progetti attivi collegati alle tecnologie spaziali, ma il 55% le considera una pista interessante per diversificare.

A rendere più solida la prospettiva contribuiscono anche le stime internazionali: il mercato globale potrebbe avvicinarsi a 1.800 miliardi di dollari entro il 2035. L’Italia, intanto, occupa una posizione di rilievo con il settimo posto al mondo per satelliti attivi e investimenti superiori alla media dei Paesi avanzati.


Istituzioni e aziende sullo stesso palco

L’apertura ufficiale vede la conduzione di Alessandra Astolfi. Con lei intervengono Maurizio Ermeti per Ieg, Juri Magrini per il Comune di Rimini e Luca Vincenzo Maria Salamone per l’Agenzia Spaziale Italiana, mentre tra i contributi annunciati figurano anche quelli di Walter Villadei, Dario Tarantino, Francesco Saladino, Luigi Riggio e Michele de Pascale.

La scelta degli organizzatori è quella di affiancare mondo pubblico e privato senza separare i due piani. Bex vuole infatti presentarsi come un punto di raccordo tra imprese spaziali e industrie tradizionali, in una cornice che include anche gli Stati Generali della Space Economy.


Dati, brevetti e investimenti al centro

Il 24 settembre Unioncamere-Dintec porterà a Rimini una nuova mappatura dell’innovazione aerospaziale italiana costruita sui brevetti europei. Lo studio, curato da Giovanni Manigrasso, verrà diffuso con una nota dedicata e offrirà una fotografia aggiornata della capacità brevettuale del comparto.

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Accanto ai contenuti di ricerca ci saranno anche i partner industriali e le imprese dei settori terrestri presenti alla fiera, insieme a EY e Ntt Data Italia. Nel programma rientrano poi incontri su bancabilità, scalabilità dei progetti e sviluppo commerciale, con la presenza di investitori e operatori finanziari.


La Casa dell’Astronauta e le sessioni chiave

Tra gli spazi più visitati c’è la Casa dell’Astronauta, costruita come percorso immersivo sulle condizioni necessarie per lavorare oltre la Terra. L’itinerario si divide in quattro ambiti: preparazione fisica e mentale, tute e tessuti tecnici, ricerca in microgravità e produzione alimentare in contesti estremi, con un’area di confronto trasversale dedicata al dialogo tra i temi.

Non mancano gli appuntamenti tematici. Nel cartellone compaiono il Bex Vision Summit, la sessione sulla manifattura avanzata per lo spazio, la Space Finance Arena, l’incontro sul mercato dei satelliti, il focus sulle applicazioni terrestri, l’Hackathon Asi con oltre 60 studenti e neolaureati, oltre ai lavori sulle competenze della filiera e agli Stati Generali della Space Economy dedicati alle startup.


L’ecosistema che ruota attorno a Bex

Lo spazio per l’innovazione è affidato anche all’Open Innovation District, realizzato con EY come partner principale. Qui startup, università e centri di ricerca possono incontrare direttamente ESA nell’ambito del programma Incubed, mentre tra i soggetti coinvolti figurano Angi, Art-Er, Asi, Esa Bic Turin, I3P, IIT, Fondazione Mai, Plug and Play, Primo Space e Tecnopolo Forlì-Cesena.

A chiudere il quadro c’è il sostegno istituzionale: Bex ha il patrocinio di Ministero dell’Università e della Ricerca, Commissione europea, Marina Militare, Aeronautica Militare, Agenzia Spaziale Italiana, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Camera di Commercio della Romagna, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Unioncamere. Con il supporto di Esa e Ice Agenzia, la manifestazione è anche tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026.

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