Aprile 2027, l’IA di Taiwan cercherà i bersagli cinesi dallo spazio
Un contratto da 1,25 milioni di euro punta ad automatizzare l’analisi delle immagini satellitari per individuare navi, aerei e sistemi missilistici cinesi
Il progetto taiwanese dovrebbe diventare operativo entro aprile 2027 e nasce da un’esigenza precisa: ridurre i tempi necessari per esaminare l’enorme quantità di immagini raccolte dallo spazio. A riportare l’esistenza dell’iniziativa sono state fonti giornalistiche cinesi, mentre il lavoro è stato affidato a ThinkTron, società nippo-taiwanese.
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Un accordo da 1,25 milioni
Il Ministero della Difesa taiwanese ha destinato circa 1,25 milioni di euro alla realizzazione della nuova piattaforma. L’obiettivo è applicare l’intelligenza artificiale alle immagini satellitari, così da rendere più rapido il controllo delle attività militari cinesi.
Il sistema dovrà individuare in modo automatico diverse categorie di mezzi. Tra gli obiettivi figurano navi da guerra, velivoli, lanciatori mobili di missili e veicoli equipaggiati con apparati radar.
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La sfida è leggere tutti i dati
Le immagini satellitari sono da tempo utilizzate per osservare strutture e movimenti militari in aree difficili da raggiungere. Basi, aeroporti, porti e spostamenti di truppe possono essere controllati senza ricorrere necessariamente a operazioni sul terreno.
Il limite principale non riguarda quindi soltanto la disponibilità delle immagini, ma la velocità con cui possono essere interpretate. L’enorme volume di dati prodotti dai satelliti rende sempre più difficile affidare l’analisi esclusivamente agli operatori umani: l’automazione punta a selezionare rapidamente gli elementi di maggiore interesse per la sorveglianza di Taiwan.
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