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Tecnologia 2 min di lettura6 giorni fa

Apple e Qualcomm, accordo blindato: il nodo brevetti resta aperto

Cupertino continua ad avere accesso alla tecnologia di Qualcomm mentre prepara una strategia più autonoma sui modem, ma la durata dell’estensione non è stata resa nota.

L’intesa tra Apple e Qualcomm sui brevetti è stata aggiornata, ma senza chiarire per quanto tempo resterà valida. La mossa consente a Cupertino di conservare l’accesso a parte del portafoglio di proprietà intellettuale del gruppo dei chip mentre prova a ridurre, passo dopo passo, la dipendenza dai modem esterni.

Resta separato, invece, il capitolo della fornitura dei chip 5G. Nel 2023 le due società avevano firmato un contratto distinto, valido almeno fino al 2026, che riguarda proprio i modem e non la licenza sui brevetti.


L’ipotesi di un’estensione fino al 2029

Qualcomm ha confermato il rinnovo dell’accordo, ma non ha indicato la nuova scadenza. Tra le possibilità considerate c’è l’attivazione dell’opzione che porterebbe la validità fino al 2029, anche se al momento non esistono conferme ufficiali in questa direzione.

La licenza, in ogni caso, può restare in piedi anche se Apple dovesse usare modem progettati in casa. È questo il punto chiave della strategia di Cupertino, che punta a conquistare maggiore autonomia tecnica senza interrompere del tutto il rapporto con Qualcomm.


Per Qualcomm contano anche i ricavi Apple

Per Qualcomm l’accordo resta economicamente rilevante. Nel trimestre chiuso a giugno il business delle licenze valeva circa il 15% dei ricavi complessivi, una quota che spiega perché il gruppo guardi con attenzione all’evoluzione del rapporto con Apple.

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A luglio l’azienda aveva già avvertito che i proventi legati ai prodotti Apple sarebbero calati più in fretta del previsto. Per bilanciare l’eventuale frenata attesa nel 2027, Qualcomm sta cercando crescita in altri segmenti, compreso quello dei data center.


La rottura del passato e il nuovo equilibrio

L’attuale assetto nasce dall’intesa raggiunta nel 2019, che chiuse una disputa durata circa due anni su royalty dei brevetti wireless e fornitura dei modem. In quell’occasione Apple versò a Qualcomm una somma mai resa pubblica e le due aziende ritirarono le cause aperte in varie parti del mondo.

Da allora il rapporto è rimasto pragmatico: collaborazione sui brevetti, separazione sui chip, con Apple orientata a costruire una maggiore indipendenza e Qualcomm decisa a difendere una fonte di business ancora centrale.

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