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Tecnologia 1 min di lettura49 min fa

Android, un SMS può bloccare il telefono senza clic

L’attacco si attiva alla ricezione del messaggio e può rendere necessario il ripristino completo del dispositivo

Un SMS appositamente confezionato può mandare in blocco uno smartphone Android senza richiedere alcuna azione da parte dell’utente. Il messaggio si attiva al momento della ricezione e può impedire l’uso del telefono.

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Cosa accade al dispositivo

L’attacco non richiede link da aprire né autorizzazioni da concedere. Dopo l’arrivo del testo, il sistema operativo può interrompere le chiamate e impedire qualsiasi altra operazione, lasciando il proprietario senza accesso ai dati e alle funzioni del dispositivo.

Tra le conseguenze segnalate c’è anche l’impossibilità di contattare i servizi di emergenza. Il telefono, pur non mostrando necessariamente segni evidenti di un furto di informazioni, diventa di fatto inutilizzabile fino a un intervento risolutivo.


Un sabotaggio senza furto di dati

Gli esperti indicano questo tipo di minaccia con l’espressione “SMS della morte”. A differenza delle campagne pensate per sottrarre credenziali bancarie, password o documenti, l’obiettivo non sarebbe ottenere informazioni: il codice punta esclusivamente a danneggiare il funzionamento del dispositivo.

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Dal punto di vista tecnico, l’attacco rientra nella categoria degli attacchi distruttivi di negazione del servizio da remoto. È inoltre definito “a interazione zero”, perché il codice maligno entra in funzione autonomamente quando il messaggio viene ricevuto.


Il ripristino cancella la memoria

Secondo le indicazioni disponibili, per tornare a utilizzare lo smartphone sarebbe necessario procedere con il ripristino completo alle impostazioni di fabbrica. L’operazione comporta la cancellazione dei file, dei dati personali e dei contenuti conservati nella memoria interna.

La procedura consente quindi di recuperare il controllo del dispositivo, ma al prezzo della perdita delle informazioni archiviate. Nel materiale diffuso sull’allarme non vengono precisati i modelli Android interessati, né sono indicati dettagli che permettano di stabilire quali apparecchi siano esposti con certezza.

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