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Tecnologia 2 min di lettura2 ott

Amazon mette sul piatto 1 miliardo: la sfida ai nemici dei data center

AWS finanzierà per cinque anni le comunità statunitensi che ospitano i suoi impianti, mentre aumentano i timori per consumi, bollette e risorse idriche.

Amazon sostiene che la nuova infrastruttura digitale possa crescere senza gravare direttamente sui contribuenti: secondo AWS, infatti, l’espansione dei centri dati è sostenuta soprattutto da capitali privati. L’azienda considera questi impianti ormai indispensabili per l’economia, i servizi pubblici, la sicurezza nazionale e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.


Un investimento per cambiare tono

Per rafforzare il rapporto con i territori, Amazon Web Services ha presentato Built Together, un piano che prevede oltre 1 miliardo di dollari nei prossimi cinque anni. Le risorse saranno destinate alle aree degli Stati Uniti in cui il gruppo gestisce i propri centri dati.

L’obiettivo dichiarato è ridurre la distanza tra l’azienda e le comunità che ospitano le sue strutture, proprio mentre la crescita del cloud e dell’intelligenza artificiale alimenta discussioni sempre più accese sul loro impatto locale.


La rete digitale come le autostrade

AWS paragona l’attuale fase di sviluppo alla realizzazione della rete autostradale statunitense nel secondo dopoguerra. In questa lettura, i centri dati non sarebbero semplici strutture industriali, ma una base necessaria per sostenere attività economiche, funzioni pubbliche e capacità tecnologiche strategiche.

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La società sottolinea inoltre che, rispetto ai grandi progetti infrastrutturali del passato, il peso finanziario ricadrebbe in larga misura sugli investitori privati e non sulle casse pubbliche. È uno degli argomenti con cui Amazon cerca di presentare l’espansione come un interesse condiviso, non soltanto come un vantaggio aziendale.


Crescono i dubbi nei territori

Il messaggio arriva in un momento delicato per il settore. Negli Stati Uniti si stanno valutando più di 100 moratorie sulla costruzione di nuovi centri dati, segnale di una crescente opposizione alle infrastrutture legate al cloud e all’intelligenza artificiale.

Le contestazioni riguardano soprattutto l’elevato fabbisogno di energia e acqua, oltre al possibile effetto sulle bollette delle comunità coinvolte. Per Amazon, il proliferare di blocchi locali potrebbe trasformarsi anche in un problema strategico, rallentando lo sviluppo di una rete che l’azienda considera essenziale per la competitività del Paese.

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