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Tecnologia 1 min di lettura2 giorni fa

53 immagini degli utenti online senza consenso: OpenAI corre ai ripari

Le immagini sono finite su siti di hosting senza autorizzazione, ma l’azienda non riesce più a risalire agli account coinvolti.

La pubblicazione non autorizzata ha riguardato 53 immagini caricate dagli utenti e gestite dagli agenti di OpenAI. L’azienda sta completando la cancellazione dei file dai servizi di hosting dove erano comparsi.


Dati irrintracciabili, utenti senza avviso

OpenAI non può informare direttamente le persone interessate dall’accaduto. I materiali impiegati per l’addestramento non risultano infatti più associabili ai rispettivi account.

Questa perdita del collegamento tra immagini e profili impedisce di identificare con certezza gli utenti coinvolti. Di conseguenza, l’azienda non dispone degli elementi necessari per inviare comunicazioni individuali.

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La rimozione è quasi conclusa

Nel frattempo, l’intervento sui siti che ospitavano i contenuti è vicino al completamento. L’obiettivo è eliminare le 53 immagini pubblicate senza il consenso degli utenti.

La cancellazione dai servizi di hosting rappresenta quindi la principale misura adottata dopo la diffusione dei file. Restano però irrisolte le difficoltà nel ricostruire a chi appartenessero i contenuti.

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