Zenga gela i giudizi: l’Inter non va processata e il Milan è lì
L’ex portiere nerazzurro legge così il campionato: fiducia per l’Inter, sostegno a Josep Martinez e un avviso sul Milan, che resta vicinissimo alla vetta nonostante i giudizi recenti.
Walter Zenga invita a non fermarsi alla superficie: per lui, tra Inter e Milan, il racconto di queste settimane è più sfumato di quanto sembri. In un’intervista, l’ex numero uno nerazzurro ha difeso la squadra di Cristian Chivu, ha minimizzato l’allarme sui gol subiti e ha ricordato che la classifica del Milan è molto meno lontana da quella delle prime rispetto a quanto si sia detto.
Inter, i gol subiti non fanno allarme
Secondo Zenga, le critiche alla fase difensiva dell’Inter rischiano di ingrandire dettagli marginali. L’idea è che gli errori visti finora derivino soprattutto da singole disattenzioni, non da un problema strutturale, e che il rendimento complessivo continui a confermare il livello della squadra.
Per sostenere la sua lettura, l’ex portiere ha richiamato anche il confronto con la scorsa stagione: a questo punto del campionato, ha ricordato, l’Inter aveva già accumulato due sconfitte. Inoltre, la battuta d’arresto di Madrid, terminata 2-1, non lo ha convinto a parlare di allarme, anche perché il migliore in campo è stato Courtois.
Zenga ha poi spiegato che Chivu e altri tecnici del campionato italiano stanno andando, almeno in parte, verso una mentalità più vicina alla Premier League: maggiore attenzione al risultato e meno alla gestione. Un approccio diverso, ha osservato, ma non per questo incompatibile con la lettura del gioco.
Martinez sotto esame, ma senza processi
Il nodo più delicato, per Zenga, riguarda Josep Martinez. Dopo gli errori contro Real Madrid e Udinese, Chivu lo ha difeso apertamente, e l’ex Inter ha condiviso la linea del club: per un portiere, ha detto, qualche sbavatura nell’arco di molte partite è inevitabile.
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Ha aggiunto che la vera difficoltà non sta tanto nell’errore in sé, quanto nella capacità di ripartire subito dopo. Un intervento decisivo può essere seguito da un passaggio a vuoto nell’azione successiva, per questo il portiere deve mantenere equilibrio e continuità mentale.
Sul futuro dell’estremo difensore, Zenga ha mantenuto prudenza. A inizio stagione aveva indicato proprio il ruolo del portiere come possibile punto interrogativo dell’Inter: per lui pesavano il lungo stop precedente, la scarsa esperienza e la presenza di un altro concorrente pronto a insidiarlo. Però ha anche ricordato la propria esperienza personale all’Inter, quando arrivò da un anno di panchina e senza partite in Serie A alle spalle.
Milan vicino alla vetta nonostante i giudizi
Nel suo ragionamento c’è spazio anche per il Milan, descritto all’inizio come una squadra giudicata troppo in fretta. Zenga ha sottolineato che, nonostante il racconto di un avvio disastroso, i rossoneri sono a 2 punti dalla vetta.
A suo avviso, il campionato è ancora in una fase in cui alcune gerarchie possono cambiare. Ha citato Atalanta e Napoli tra le squadre in ritardo, insieme alla Juventus per ragioni diverse, e ha ipotizzato che più avanti la classifica tenderà a riassorbirsi seguendo i valori reali delle squadre. La sensazione, insomma, è che i conti siano ancora aperti.
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