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Sport 3 min di lettura5 ore fa

Zaniolo e il futuro: «Udinese come una famiglia», poi la sfida del rientro

L’attaccante racconta la decisione di restare a Udine, il recupero dall’infortunio, l’arrivo di Alaba e gli obiettivi della squadra bianconera.

Nicolò Zaniolo ha scelto di continuare la propria avventura con l’Udinese nonostante le voci che lo avevano avvicinato anche a società importanti come il Milan. Dopo una stagione positiva e una trattativa legata al suo riscatto dal Galatasaray, l’attaccante ha confermato la volontà di proseguire in Friuli, dove dice di aver trovato fiducia e appartenenza.


La scelta di restare a Udine

L’estate, spiega Zaniolo, è stata movimentata e gli ha permesso di chiarire le proprie priorità. Le proposte e gli accostamenti ad altri club non sono mancati, ma il giocatore ha preferito attendere il confronto con l’Udinese prima di prendere qualsiasi decisione definitiva.

«L’Udinese per me è una famiglia: mi ha accolto, sostenuto e aiutato in tutto e per tutto», ha raccontato l’attaccante. La società aveva manifestato l’intenzione di trattenerlo e, una volta raggiunto l’accordo, Zaniolo ha assunto l’impegno di ricambiare quella fiducia con le prestazioni sul campo.

Il nuovo campionato, però, lo ha costretto a fermarsi temporaneamente. Dopo le prime due gare, con la vittoria sul Monza e il pareggio contro il Como, un problema fisico ha rallentato il suo percorso. Il recupero procede quotidianamente con il personale medico e il rientro dovrebbe consentirgli di tornare presto a disposizione.


Udinese, serve una ripartenza

Secondo Zaniolo, l’inizio della squadra è stato convincente soltanto nelle prime uscite. In seguito sono emerse difficoltà che il gruppo ha cercato di analizzare durante la pausa, utilizzata per allenarsi meglio, ritrovare compattezza e aumentare le motivazioni.

L’attaccante considera fondamentale il lavoro svolto internamente per correggere ciò che non ha funzionato. L’obiettivo dichiarato è ripartire con maggiore energia e tornare ai risultati che la squadra ritiene di meritare dopo l’impegno mostrato durante la settimana.

A dare ulteriore spessore al progetto è arrivato David Alaba. Per Zaniolo, l’ingaggio del difensore rappresenta una prova concreta delle ambizioni della società, che non vuole accontentarsi del buon rendimento della passata stagione.

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L’ex giocatore di Real Madrid e Bayern Monaco, ha spiegato l’attaccante, può mettere a disposizione esperienza internazionale e mentalità vincente. Il suo approccio umile nei primi giorni a Udine ha colpito il gruppo: proprio questo atteggiamento, secondo Zaniolo, distingue un campione da un giocatore semplicemente forte.


Il metodo di Runjaic e il gruppo

Kosta Runjaic viene descritto come un allenatore diretto, capace di comunicare senza filtri tanto gli aspetti positivi quanto quelli da correggere. Zaniolo apprezza un metodo concreto, costruito sulla coesione e sulla partecipazione di tutti.

Il tecnico, secondo l’attaccante, attribuisce grande valore all’unità dello spogliatoio: anche una rosa ricca di qualità rischia di ottenere poco se manca la compattezza. Il buon rendimento dell’Udinese nella scorsa stagione è stato favorito anche dal suo lavoro e il gruppo punta a ritrovare presto quella leggerezza.

Quando gli viene chiesto di indicare il compagno più forte, Zaniolo evita una scelta individuale. Nella rosa vede diversi giovani promettenti e giocatori di livello come Solet, Davis, Ekkelenkamp e Okoye; sceglierne soltanto uno, sostiene, sarebbe ingeneroso verso gli altri.

Sul piano del carattere, invece, la risposta è più netta: il più simpatico sarebbe Solet, seguito da Okoye. Una battuta accompagnata da una risata che restituisce il clima dello spogliatoio e il rapporto costruito dal gruppo bianconero.

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