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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Yildiz e Alajbegovic insieme? Spalletti rilancia il tema della difesa

Alla vigilia di Celta Vigo-Juventus, l’allenatore bianconero riflette sugli equilibri offensivi e richiama il valore del lavoro senza palla.

La domanda sugli equilibri tra talento e copertura è tornata al centro dell’attenzione poco prima di Celta Vigo-Juventus. Intervenuto su Sky Sport prima della sfida di Europa League, Luciano Spalletti ha affrontato il possibile impiego contemporaneo di Alajbegovic e Yildiz, quando il turco sarà nuovamente disponibile, richiamando anche il dibattito nato dopo le difficoltà delle italiane in Champions League.

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Il talento deve anche coprire

Spalletti ha respinto l’idea di valutare i singoli incastri senza considerare il comportamento complessivo della squadra. Il tecnico bianconero ha ricordato che, oltre a Kolo Muani e Woltemade, la rosa offre altre soluzioni offensive, tra cui Yildiz, Alajbegovic e uno dei giocatori schierabili sulla fascia destra: Nico, Zhegrova o Conceiçao.

«Quelli che fanno il mio lavoro devono imparare a difendersi», ha detto l’allenatore della Juventus, sottolineando che la scelta non riguarda soltanto la qualità tecnica. A suo giudizio, si può valorizzare uno dei giocatori più offensivi, mentre diventa complicato accontentarli tutti contemporaneamente senza compromettere la struttura della squadra.


La risposta al dibattito europeo

Il passaggio sulla fase difensiva è apparso collegato alle discussioni alimentate dalle recenti partite europee di Inter e Napoli. Fabio Capello, nella serata precedente, aveva commentato le prestazioni deludenti delle due formazioni italiane contro Bruges e Villarreal, ponendo l’attenzione anche sulla necessità di reagire subito dopo una perdita di palla.

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Il tema aveva coinvolto indirettamente anche Massimiliano Allegri. L’allenatore del Napoli aveva spiegato che in Champions League gli errori tecnici possono risultare decisivi e che la squadra deve migliorare la concentrazione collettiva, lo spirito di sacrificio e l’atteggiamento quando il possesso è degli avversari.


Juventus, equilibrio prima degli incastri

Nel ragionamento di Spalletti, dunque, la presenza simultanea dei giocatori più creativi non può essere considerata una soluzione automatica. L’inserimento di una seconda pedina offensiva richiede di stabilire chi dovrà garantire ampiezza, equilibrio e partecipazione alla fase di non possesso.

La questione resta aperta in vista del ritorno di Yildiz e delle future scelte di formazione. Prima di decidere se schierare insieme Alajbegovic e il talento turco, il tecnico dovrà valutare la compatibilità con le altre alternative disponibili e il contributo difensivo dell’intero reparto.

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