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Sport 4 min di lettura1 ora fa

Woltemade salva la Juve, ma il Rennes fa paura: le pagelle

Il tedesco firma una prova in crescita e trascina la rimonta bianconera, mentre Al-Tamari mette in crisi la difesa di Spalletti e il centrocampo delude.

Il pareggio per 2-2 contro il Rennes lascia alla Juventus più interrogativi che certezze. La squadra di Spalletti parte con il piede giusto, subisce la reazione francese e deve poi inseguire prima di trovare nuovamente l'equilibrio. Tra i bianconeri spicca Woltemade, mentre Al-Tamari è il principale protagonista della formazione ospite.

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Woltemade cambia volto alla Juve

Woltemade è il migliore della Juventus con un voto di 7. Il tedesco serve a Celik il pallone dell'1-0 e trasforma il rigore che vale il definitivo 2-2, pur senza calciare in modo impeccabile. Nella ripresa aumenta la propria incisività, costruisce altre opportunità per completare la doppietta, ma trova sulla sua strada l'imprecisione e la resistenza dei centrali avversari. Per lui è il terzo gol nelle prime tre giornate di una competizione europea, un avvio che in casa bianconera ricorda quello di Baggio e Kovacevic.

La prestazione di Kolo Muani è invece da 5. L'attaccante rimane ai margini della partita e, quando entra nel vivo dell'azione, commette diversi errori. Nel finale spreca anche un contropiede con una scelta sbagliata e un passaggio eseguito male. Il confronto con Woltemade, schierato al suo fianco, finisce nettamente a favore del tedesco.

Nico Gonzalez, subentrato al 60', merita 6,5: il suo ingresso alza il ritmo della Juventus e porta al rigore del pareggio, conquistato con determinazione. McKennie prende 6: si muove in più zone del campo, ma Samba e il palo gli negano la rete. Boga, entrato all'81', e Alajbegovic, in campo dal recupero, non hanno tempo sufficiente per incidere.


Al-Tamari mette in crisi la difesa

Il Rennes trova in Al-Tamari il suo uomo più pericoloso. Il giordano riceve 7 in pagella dopo aver anticipato Gatti nell'azione dell'1-1 e aver costretto per tutta la gara lo stesso difensore e Bremer a continui aggiustamenti. La sua prestazione compensa l'assenza di Lepaul. Dia, valutato 6,5, viene coinvolto poco nella manovra, ma dal dischetto non sbaglia e porta momentaneamente avanti i francesi.

Samba è altrettanto decisivo e chiude con 7. Il portiere del Rennes respinge il colpo di testa di Gatti, si supera su McKennie e non ha responsabilità sulle due reti juventine. Tra i suoi compagni Nagida convince con un 7: spinge con continuità e dai suoi piedi nascono sia il gol di Al-Tamari sia una conclusione al volo neutralizzata da Vicario.

Cresswell ottiene 6,5 dopo un duello positivo con i centravanti bianconeri, anche se nell'ultima parte dell'incontro mostra qualche difficoltà. Rongier prende 6,5: è ordinato nel pressing e nella prima costruzione, pur risultando a volte troppo precipitoso nelle ripartenze. Ait Boudlal e Camara ricevono 6; il primo regge per tutta la partita ed è anche salvato dal controllo video in occasione dell'autorete annullata, mentre il secondo offre corsa e presenza fisica senza spunti decisivi.

Reynolds chiude con 5,5. Difende con ordine e offre l'appoggio per l'azione dell'1-1, ma commette un'ingenuità grave sul rigore del 2-2, intervenendo con il braccio largo mentre chiedeva un fuorigioco. Rouault, anch'egli da 5,5, si fa sorprendere dall'inserimento di Celik sul primo gol e poi riesce a contenere meglio gli avversari. Thomasson prende 6, mentre Szymanski e Mayenda, entrati all'81', restano senza voto; lo stesso vale per Soumare, subentrato a Dia.

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Centrocampo bianconero ancora fragile

La prova di Douglas Luiz è insufficiente: voto 5. Il brasiliano provoca il rigore con un intervento di mano mentre si trova a terra e non riesce a offrire una prestazione convincente. Koopmeiners prende 5,5: si fa notare soltanto per qualche traversone e una conclusione da lontano innocua per Samba, senza riuscire a ritrovare continuità nel gioco.

Cambiaso è da 5. Non riesce a superare il diretto avversario, accompagna poco le azioni offensive e lascia troppo spazio a Reynolds in occasione del pareggio del Rennes. Celik, al contrario, merita 6,5: si inserisce con puntualità sull'assist di Woltemade e segna con un diagonale rasoterra preciso. È tra i migliori del primo tempo, ma deve lasciare il campo all'intervallo per un problema fisico.

Kalulu entra nella ripresa e prende 6. Dopo un colpo alla testa nei primi minuti, cresce con il passare del tempo e mette in mezzo alcuni palloni interessanti. Kelly, valutato 6, commette qualche errore nei rinvii, ma nel complesso non va in difficoltà; Lucumì, entrato all'81', trova anche la rete in una mischia, annullata per fuorigioco dopo il controllo del VAR.

Vicario riceve 6: non può intervenire sul gol di Al-Tamari, viene spiazzato da Dia sul rigore e si rende utile con un'uscita provvidenziale dopo una mischia in area. Gatti è da 5,5: Samba gli nega il gol con una grande parata, ma il difensore soffre per tutta la gara la rapidità di Al-Tamari. Bremer prende 6, contiene Dia senza particolari problemi e migliora nella ripresa la gestione dei raddoppi.


Spalletti e Haise, letture diverse

Spalletti chiude con 6. Il tecnico prova a cambiare l'assetto affidandosi alla coppia Woltemade-Kolo Muani e la Juventus comincia bene, ma ancora una volta alterna momenti positivi a blackout preoccupanti. L'infortunio di Celik modifica i piani, mentre la rimonta nasce soprattutto dagli ingressi dalla panchina, con Nico Gonzalez determinante. Restano però numerose questioni da sistemare.

Haise viene premiato con 6,5. Nonostante l'assenza di Lepaul, l'allenatore trova un Al-Tamari particolarmente efficace e può contare sulla freddezza di Dia dagli undici metri. Il Rennes mantiene una buona organizzazione, resta dentro la partita per oltre un'ora e riesce a mettere in affanno la Juventus prima del pareggio conclusivo.

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