Vozinha, il lato oscuro del boom: la fama gli ha tolto la libertà
Dopo l’exploit al Mondiale, il portiere di Capo Verde ha visto crescere notorietà e attenzioni, ma anche il desiderio di riavere una quotidianità più riservata.
La popolarità non gli ha portato soltanto nuove opportunità. Vozinha, portiere di Capo Verde candidato al Pallone d’Oro dopo il Mondiale, ha raccontato quanto sia diventato difficile vivere lontano dagli sguardi e dalle richieste del pubblico. «Preferivo la mia vita prima di diventare famoso, ho perso pace e tranquillità», ha ammesso.
La fama che non vuole sfruttare
Il numero di proposte commerciali ricevute durante la competizione è aumentato rapidamente, ma il 40enne ha scelto di limitare gli accordi. In quella fase ha accettato soltanto una collaborazione promozionale con UFL Mobile.
Vozinha ha spiegato di non voler legare la propria immagine a marchi di tabacco, alcol o scommesse. Sulle possibilità future non ha dato indicazioni precise, lasciando aperta la porta a eventuali offerte, ma senza mostrare l’intenzione di trasformare subito la notorietà in una carriera pubblicitaria.
Il portiere ha anche invitato a non fermarsi all’apparenza del successo. «Molte persone vogliono essere famose e avere un profilo pubblico, ma vedono solo il lato positivo di questa realtà», ha osservato, sottolineando i costi personali che accompagnano l’esposizione.
Ristoranti e strade senza privacy
Il cambiamento più evidente riguarda la vita quotidiana. Da quando è diventato riconoscibile, anche una semplice uscita al ristorante può trasformarsi in una sequenza di fotografie, autografi e video realizzati senza il suo consenso.
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Il giocatore, che oggi milita in Cile con il Colo Colo, ha fatto capire di avere ormai poco margine per sottrarsi a questa attenzione. La riservatezza di cui godeva prima è diminuita sensibilmente e, a suo giudizio, non sembra esserci una soluzione concreta per recuperarla.
Il boom nato contro la Spagna
L’impennata della sua popolarità è arrivata dopo la prestazione contro la Spagna ai Mondiali. In poche ore, il suo seguito su Instagram è passato da 56.000 persone a oltre un milione, trasformando il portiere in uno dei volti più riconoscibili della competizione.
Vozinha ha capito la portata del fenomeno quasi per caso. Un addetto al catering gli ha parlato dell’enorme crescita dei follower, ma inizialmente lui pensava a uno scherzo; poco dopo, nella zona mista, una giornalista di CazéTV gli ha mostrato il proprio telefono e gli ha fatto vedere i numeri raggiunti.
Per evitare di controllare continuamente l’andamento del profilo, il calciatore ha poi disabilitato le notifiche di Instagram. Una scelta arrivata mentre il suo nome circolava rapidamente online e il pubblico iniziava a seguirne ogni movimento.
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