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Sport 3 min di lettura6 ore fa

Vinicius sotto accusa: fischi, rabbia e quattro turni fuori

Il brasiliano attraversa una fase negativa al Real Madrid, difende il proprio atteggiamento e promette una reazione dopo l’espulsione e la serata difficile di Roma.

I fischi del pubblico del Real Madrid hanno aggiunto tensione a una fase già complicata per Vinicius. L’attaccante brasiliano non nasconde il fastidio, ma riconosce anche le proprie responsabilità e sostiene che sia preferibile contestare lui piuttosto che i calciatori più giovani.

Le sue parole, pronunciate dopo la sfida di Champions League a Roma, non hanno convinto una parte dei sostenitori. Alcuni lo considerano troppo arrogante e ritengono che tenda a presentarsi come vittima delle decisioni arbitrali e delle critiche ricevute.

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I fischi aumentano la pressione

Vinicius ha ammesso di essere irritato con se stesso per non aver offerto la sua prestazione migliore. Allo stesso tempo, ha spiegato di non sentirsi aiutato dalle contestazioni dello stadio, pur dicendo di comprendere il comportamento di chi acquista il biglietto.

«Piuttosto che i giovani, è meglio che fischino me», ha affermato il brasiliano nel dopopartita. Il riferimento era anche alla reazione dei tifosi nei confronti di Endrick, entrato dalla panchina e capace di cambiare l’inerzia dell’incontro con un colpo di testa.


A Roma la sostituzione fa discutere

La serata dell’attaccante è stata particolarmente negativa. Vinicius ha perso il pallone nell’azione che ha permesso a Malen di firmare il provvisorio 3-1 per la formazione giallorossa allenata da Gasperini; Mourinho lo ha quindi richiamato in panchina, inserendo Endrick.

Il giovane connazionale ha segnato una rete importante per la rimonta del Real, poi completata dal gol dell’ex Rudiger, autore del definitivo 3-4. Vinicius, però, non ha gradito il cambio e ha manifestato il proprio disappunto mentre lasciava il terreno di gioco. Nel commentare la gara, ha comunque definito Endrick il migliore della squadra e ha auspicato progressi anche per Espí.

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La stagione è già in salita

Il brasiliano ha realizzato soltanto un gol in questa stagione, quello segnato il 26 agosto nel successo interno per 4-1 contro la Real Sociedad, alla seconda giornata della Liga. La rete non è bastata a cambiare il giudizio su un avvio personale finora al di sotto delle attese.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la squalifica di quattro partite rimediata dopo l’espulsione contro il Villarreal, arrivata sabato scorso. Vinicius dovrà saltare gli incontri con Siviglia, Barcellona, Racing Santander e Valencia, seguendo le prossime gare dalla tribuna o davanti alla televisione.


La replica alle critiche arbitrali

Nel dopopartita il calciatore ha contestato anche la sanzione disciplinare. Ha sostenuto di non ricordare altri giocatori fermati per quattro giornate dopo aver tirato i capelli a un avversario e ha accusato l’ambiente esterno di considerarlo con eccessiva facilità il principale bersaglio.

Secondo Vinicius, i difensori possono colpirlo ripetutamente senza pagare lo stesso prezzo disciplinare, mentre i cartellini finiscono spesso a suo carico. Per questo ha chiesto maggiore protezione per gli elementi capaci di creare la differenza, citando anche Lamine Yamal e Julian Alvarez.

Il brasiliano ha infine ricordato le difficoltà vissute al suo arrivo a Madrid, quando aveva 18 anni ed era criticato per la scarsa efficacia sotto porta. Ha sottolineato di aver poi superato quota 100 gol e di aver conquistato numerosi trofei, chiudendo con una promessa: «Ora sto vivendo un brutto momento, ma tornerò di sicuro. Vini torna sempre, ricordatevelo!»

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