Van Bommel guarda al Belgio, ma al Milan lascia una porta aperta
Alla vigilia del debutto da ct contro l’Italia, l’ex rossonero ha ricordato con affetto Milano e non ha chiuso all’idea di allenare un giorno il Milan.
Mark van Bommel si presenta alla sua prima uscita da commissario tecnico del Belgio con l’Italia sullo sfondo, ma il passato al Milan continua a pesare nelle sue parole. Alla vigilia della sfida di Nations League all’Olimpico di Roma, l’olandese ha riaperto anche uno scenario che riguarda i rossoneri: un ritorno a Milanello, stavolta in panchina, non viene escluso.
Il ricordo di Milano è ancora vivo
Parlando con i giornalisti, van Bommel ha mostrato entusiasmo quando ha ripensato all’esperienza vissuta in rossonero. Ha descritto quel passaggio come uno dei più felici della sua carriera, pur essendo durato poco, e ha sottolineato quanto quel gruppo fosse compatto e ricco di qualità.
L’ex centrocampista ha insistito anche sul legame costruito con ambiente e tifosi. Per lui Milano resta una tappa molto significativa, legata pure a un ricordo forte come lo scudetto del 2011, celebrato proprio allo stadio Olimpico, lo stesso impianto che ora ospiterà il suo debutto da allenatore contro gli Azzurri.
La frase che riapre lo scenario rossonero
La parte più osservata della conferenza è arrivata quando gli è stato chiesto se in futuro possa tornare al Milan da tecnico. Van Bommel non ha chiuso la porta e ha lasciato intendere che, per ora, il momento non è quello delle decisioni definitive.
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“Aspettiamo… Intanto giochiamo Nations League ed Europeo, poi vedremo. Sarebbe bello, ma non parliamo ora del futuro”, ha detto. Una risposta che mantiene aperta l’ipotesi, già circolata in passato senza mai trasformarsi in realtà.
Il dialogo con i belgi del Milan
Nel confronto con la stampa, van Bommel ha parlato anche dei calciatori belgi che oggi vestono la maglia del Milan, soffermandosi in particolare su De Winter e Moreira. Con loro ha discusso di Milanello, dello stadio e del club, ribadendo quanto sia importante riportare la squadra ai vertici del calcio europeo.
Su Diego Moreira il giudizio è stato molto positivo: lo ha descritto come un profilo di peso, con personalità e capacità di incidere nello spogliatoio. Ha poi aggiunto di apprezzarne la crescita e il rendimento, convinto che possa arrivare a diventare una presenza stabile tra i titolari rossoneri.
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