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Sport 3 min di lettura37 min fa

Totti e la Roma, ritorno possibile? La condizione dell’ex capitano

Durante la presentazione di Oltre, l’ex numero 10 ha parlato del rapporto con il club, di Gasperini e del doloroso addio del 28 maggio

Francesco Totti non esclude un futuro riavvicinamento alla Roma, ma pone una condizione precisa: eventuali progetti dovranno essere condivisi. L’ex capitano giallorosso ha raccontato il suo legame con il club e ha promosso il lavoro di Gian Piero Gasperini, intervenuto in collegamento alla serata organizzata al Teatro Brancaccio di Roma davanti a oltre 1600 persone.

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Totti detta la sua condizione

L’ipotesi di un ingresso nella società non sembra però all’ordine del giorno. Totti ha spiegato di avere oggi altri orientamenti professionali e personali, chiarendo che non accetterebbe un ruolo privo di sintonia con chi guida il club: “O le cose si fanno insieme o non si fanno”.

Pur restando distante dai riflettori della gestione, l’ex numero 10 ha ribadito il proprio sostegno alla squadra. Il suo augurio è che la Roma possa arrivare il più avanti possibile, perché il rapporto con la città e con i suoi tifosi, ha sottolineato, resterà sempre vivo.


Il feeling con Gasperini cresce

Totti ha raccontato di aver conosciuto Gasperini soprattutto da avversario, prima di incontrarlo a cena. In quell’occasione, secondo il suo racconto, il tecnico gli avrebbe trasmesso un forte coinvolgimento emotivo nei confronti della Roma e della città.

L’ex capitano considera l’allenatore una figura adatta all’ambiente giallorosso. Ne ha apprezzato la determinazione, la volontà di mettersi alla prova e la capacità di farsi rispettare, qualità che ritiene indispensabili per lavorare nella capitale.

Anche Gasperini ha voluto partecipare alla presentazione, seppure a distanza. Commentando l’atmosfera vissuta allo stadio nei giorni precedenti, ha definito l’entusiasmo del pubblico romano come l’aspetto più emozionante, aggiungendo che avrebbe preferito essere presente di persona.

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Una cena da ripetere

Nel corso del collegamento è tornato anche il ricordo di una cena del 2 marzo 2026, citata da Totti nel libro Oltre. In un momento delicato per la squadra, Gasperini avrebbe invitato l’ex capitano a mantenere la calma con una previsione precisa: “Tranquillo, andiamo in Champions”.

Il tecnico ha poi proposto di replicare quell’incontro e ha dato appuntamento a Totti per il giorno successivo, quando la Roma avrebbe affrontato lo Slovan Bratislava all’Olimpico in Champions League. L’ex capitano ha risposto con la consueta ironia: “Se trovo i biglietti vengo...”.


Il dolore per l’addio

La serata ha offerto anche l’occasione per tornare sul 28 maggio, data che Totti ha indicato come uno dei momenti più duri della sua vita sportiva. La conclusione del percorso nella Roma, ha spiegato, arrivò contro la sua volontà e lo lasciò senza punti di riferimento.

L’ex capitano ha ammesso di avere accolto con sofferenza la scelta della dirigenza e di aver avuto timore davanti a una fase completamente nuova. Ha però riconosciuto che il calcio impone spesso una logica spietata: il valore di un giocatore viene misurato in base alla sua utilità del momento.

Ripensando ai suoi 50 anni, Totti ha parlato dell’affetto ricevuto dalla famiglia, dai figli e dalla gente. Ha definito il rapporto costruito nel tempo come uno scambio limpido e reciproco, legato anche alla fortuna di aver trasformato in professione ciò che aveva sempre desiderato fare.

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