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Sport 3 min di lettura2 giorni fa

Tonali scuote l’Italia: il piano per proteggere i giovani

Alla vigilia della sfida con la Turchia, il centrocampista chiede responsabilità ai senatori e pazienza per una Nazionale ancora in costruzione.

La sconfitta contro il Belgio ha lasciato fischi, delusione e molte critiche, ma Sandro Tonali invita l’Italia a reagire senza cercare colpevoli tra i più giovani. Alla vigilia della partita con la Turchia, il centrocampista ha parlato a Sky Sport, in conferenza stampa e a SportMediaset, spiegando che il gruppo ha bisogno di tempo e di maggiore compattezza.


Tonali chiede pazienza al gruppo

Secondo Tonali, il ko dell’Olimpico era meritato: gli Azzurri hanno giocato sotto il loro livello e devono sfruttare la possibilità di tornare subito in campo dopo appena tre giorni. La squadra, ha sottolineato, è giovane e non può pretendere di costruire tutto immediatamente, soprattutto perché molti giocatori non hanno ancora accumulato esperienza insieme.

Il centrocampista ha anche escluso l’idea di una Nazionale affidata al colpo del singolo. "Non abbiamo una stella che ti cambia la partita in dieci secondi", ha spiegato, indicando nel lavoro quotidiano e nei piccoli miglioramenti la strada per far emergere le qualità della rosa. L’obiettivo è diventare sempre più squadra attraverso la continuità e il tempo trascorso insieme.


La responsabilità deve ricadere sui senatori

Durante la conferenza stampa, Tonali ha insistito sulla necessità di tutelare i calciatori meno esperti. Indossare la maglia azzurra comporta una pressione particolare, soprattutto per chi ha 19 anni e non è ancora abituato all’attenzione dei media e alle reazioni dopo una partita negativa.

Per questo, i giocatori più maturi dovrebbero assumersi una quota maggiore di responsabilità. "Prendetevela con me magari", ha detto Tonali, chiedendo di lasciare ai giovani lo spazio per crescere senza essere travolti dalle critiche. Il centrocampista ha aggiunto che il compito dei più esperti sarà accompagnarli nel percorso di maturazione, dentro e fuori dal campo.


Club e Nazionale, due difficoltà diverse

Il momento del Tottenham resta complicato sul piano dei risultati: la squadra non ha ancora conquistato la prima vittoria in Premier League. Tonali, tuttavia, vede anche aspetti incoraggianti nel gioco prodotto dal club, che crea occasioni e permette ai giocatori di divertirsi; il problema, a suo giudizio, è soprattutto la scarsa concretezza sotto porta.

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Con l’Italia il quadro è differente, perché si tratta di un gruppo appena formato e con pochi allenamenti condivisi. Il centrocampista ha definito la situazione negativa nei risultati ma non compromessa, ricordando che nel calcio possono bastare dieci giorni per trasformare un periodo difficile in uno positivo.


Condizioni recuperate e nessun peso dal prezzo

Sul piano fisico, Tonali ha assicurato di aver superato il fastidio che lo aveva condizionato e di essere tornato al 100%. Non considera decisiva la posizione in campo: può agire da mezzala oppure da regista, a seconda delle esigenze della partita, purché l’Italia riesca a offrire una prestazione convincente.

A SportMediaset ha poi ribadito la necessità di ritrovare entusiasmo, aggiungendo che la squadra dovrà aiutarsi e incrementare il proprio rendimento giorno dopo giorno. Sul soprannome legato ai 116 milioni, infine, ha risposto: "Mr 116 milioni? Non mi dà fastidio". Da anni, ha spiegato, non segue più social e giornali, una scelta che gli consente di vivere con maggiore leggerezza le valutazioni esterne.

Tonali ha espresso anche un giudizio positivo sulla Serie A 2026/27, caratterizzata da meno interruzioni e da un gioco più continuo. A suo parere servirà ancora tempo per alzare sensibilmente il ritmo, ma la riduzione delle pause rappresenta un passo nella direzione giusta.

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