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Sport 3 min di lettura8 min fa

Thuram, la notte della svolta: l’Inter rimonta e guarda in alto

Contro la Fiorentina il francese firma il pareggio, conquista il rigore decisivo e mostra una personalità da capitano mentre i nerazzurri restano in vetta

La rimonta contro la Fiorentina conferma due dati pesanti per l’Inter: la squadra sa reagire alle difficoltà e Marcus Thuram sta assumendo un ruolo sempre più centrale. A San Siro i nerazzurri hanno ribaltato ancora una volta lo svantaggio, raccogliendo il quinto successo in rimonta del campionato dopo quelli contro Napoli, Udinese, Roma e Bologna.

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Thuram scopre il carattere del leader

Il francese ha prima rimesso in equilibrio la partita con una conclusione precisa, poi si è procurato il rigore trasformato da Zielinski. Dopo il fallo è corso a esultare con rabbia sotto la Curva Nord, mostrando un’intensità diversa rispetto all’immagine del giocatore sempre sorridente e incline allo scherzo.

A far emergere questo lato del suo carattere è stato anche il confronto con Alex Jimenez. Il terzino spagnolo, dopo aver provocato pubblico e avversari, ha battuto Provedel con una potente conclusione sul primo palo, nonostante la posizione quasi da fermo. Chivu ha fermato Barella con un semplice “Lo conosci, lascia stare”, mentre Thuram ha scelto di affrontare direttamente il difensore.

Lautaro Martinez, ancora ai box per infortunio, ha apprezzato la reazione del compagno e gli ha dedicato un messaggio sui social: “Così ti voglio”. Il capitano ha riconosciuto in Thuram quella leadership carismatica che solitamente appartiene proprio all’argentino.


Numeri da campione a San Siro

Il rendimento dell’attaccante conferma la trasformazione. Dallo scorso aprile ha preso parte a 16 gol in Serie A, con 11 reti e 5 assist: nessun altro giocatore ha fatto meglio nello stesso periodo. Contro la Fiorentina, inoltre, ha segnato per la settima gara consecutiva di campionato disputata a San Siro.

Una striscia simile non si vedeva dai tempi di Romelu Lukaku, nel 2021, e Christian Vieri, nel 2003. Il precedente più ampio riportato nel percorso della cosiddetta “Pazza Inter” risale alla rimonta per 3-2 sulla Sampdoria, nel gennaio 2005: da allora il Meazza non aveva più visto i nerazzurri vincere dopo essere rimasti sotto fino al novantesimo minuto.

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Per Chivu, la crescita mentale di Thuram può essere legata anche alla recente esclusione dalla nazionale francese, decisa dal nuovo commissario tecnico Zinedine Zidane. L’allenatore ha spiegato che quella delusione potrebbe aver alimentato una motivazione ulteriore e ha definito il suo attaccante un calciatore straordinario, ormai capace di esprimere qualità da vero leader.


La vetta passa dalle rimonte

Con il successo sui viola, l’Inter è arrivata a 13 punti conquistati partendo da una situazione di svantaggio. Il dato è maturato nelle prime otto giornate e pesa in modo significativo sul bottino complessivo: i nerazzurri hanno raccolto 22 punti sui 24 disponibili, gli stessi della Lazio allenata da Gattuso.

Jimenez è così diventato il secondo ex milanista consecutivo a segnare contro l’Inter, dopo Pobega nel turno precedente. Entrambi i gol, però, sono arrivati in partite terminate con una vittoria dei campioni d’Italia, prima a Bologna e poi davanti al proprio pubblico contro la Fiorentina.


Dubbi aperti tra i pali

Il calendario non concede pause: prima del derby con il Milan previsto ad Halloween, l’Inter dovrà affrontare il turno infrasettimanale in trasferta sul campo del Venezia. La partita arriva dopo il precedente ko del Genoa, deciso da una rete dalla distanza di Ellertsson che aveva sorpreso Filip Stankovic con una traiettoria simile a quella del gol di Jimenez.

Il giovane portiere resta anche un’opzione per il futuro. L’Inter possiede infatti il 50% sulla sua eventuale rivendita e valuta la possibilità di riportarlo a Milano. Nell’immediato, invece, mercoledì dovrebbe toccare nuovamente a Provedel, prima del previsto rientro di Martinez tra i pali sabato prossimo.

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