Taylor illumina la Lazio, il Parma affonda: caso Lontani
Il centrocampista decide la sfida dell’Olimpico e i biancocelesti volano in vetta, mentre Gilardino incassa la terza sconfitta consecutiva.
La Lazio supera il Parma per 2-1 e si prende il primo posto in solitaria, al termine di una partita dai due volti. Gli emiliani reggono nella prima parte, trascinati dalle occasioni di Romero, ma nella ripresa crollano sotto la pressione biancoceleste. Tra i protagonisti spiccano Taylor e Isaksen, mentre in casa Parma torna d’attualità il caso Lontani.
GioiaPura
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Taylor cambia il volto alla Lazio
Mandas merita 6: nel primo tempo respinge tre conclusioni, due di Romero e una di Touré, poi resta quasi spettatore fino a un traversone deviato che lo sorprende. Floriani Mussolini prende 6,5: sfiora la rete con un inserimento e costruisce un’ottima occasione con un tiro-cross non sfruttato da Frattesi.
Sutalo, voto 6, si conferma il riferimento della retroguardia e sembra ormai il nuovo perno difensivo. Provstgaard riceve invece 5: Romero lo mette in affanno, gli procura l’ammonizione e convince Gattuso a sostituirlo all’intervallo. Al suo posto entra D. Leite, voto 6, capace di dare maggiore ordine alla difesa.
Nuno Tavares parte con un 6,5 dopo un avvio prudente: crescendo sulla fascia sinistra, contribuisce alla costruzione del raddoppio. Frattesi prende 6, reclama per un possibile rigore e sfiora il gol in due occasioni, di testa e da distanza ravvicinata, ma senza sufficiente precisione.
Belahyane, voto 6,5, ritrova spazio e fiducia con una prestazione autorevole in mezzo al campo. Taylor, nonostante i dubbi legati alle sue condizioni fisiche, parte dall’inizio e si prende un 7: la sua rete è difficile più di quanto sembri e arriva dopo un’altra conclusione pericolosa dalla distanza. Dele-Bashiru, entrato al 71’, riceve 6,5 per l’energia e i chilometri macinati.
Isaksen è da 7 e rappresenta la principale minaccia offensiva: colpisce la traversa e segna una rete annullata per un fuorigioco millimetrico. Noslin, 6,5, cresce dopo qualche errore iniziale, serve un assist allo stesso danese e contribuisce alla pressione offensiva. Zaccagni completa il reparto con un 6,5: suo il traversone per la traversa di Isaksen, mentre la rovesciata tentata non trova la fortuna sperata. Lazzari e Pedraza, subentrati al 76’, sono senza voto.
Il Parma si spegne nella ripresa
Corvi prende 6: evita il peggio in più circostanze, ma deve arrendersi alla conclusione precisa di Taylor e all’autorete. Drobnic e Troilo ottengono entrambi 5,5: il primo soffre per tutta la gara, il secondo rischia subito di causare un rigore e appare spesso in ritardo.
Diego Carlos è da 5. Nel primo tempo salva su Frattesi, ma dopo l’intervallo incide negativamente su entrambe le reti: prima non libera bene l’area, poi devia nella propria porta. Frigan, entrato al 71’, prende 6 grazie alla voglia mostrata dal suo ingresso.
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Delprato merita 5,5: si rende pericoloso con un inserimento da attaccante, ma perde la marcatura su Nuno Tavares nell’azione del 2-0. Ordonez riceve lo stesso voto per il lavoro svolto in mezzo al campo prima che Taylor prenda il controllo del gioco.
Sierro è da 5, rallenta troppo la manovra e viene ammonito prima di lasciare il campo all’intervallo. Bernabé, subentrato, prende anch’egli 5: Gilardino si aspettava da lui maggiore qualità, ma il Parma nella ripresa non riesce nemmeno a concludere verso la porta. Keita, voto 5,5, alterna qualche accelerazione a una prestazione poco incisiva.
Valeri soffre costantemente le iniziative di Isaksen e Floriani Mussolini e chiude con 5. Touré è da 5,5: partecipa poco alla manovra, ma impegna Mandas con un colpo di testa indirizzato all’angolo. Romero, voto 6, è il migliore dei suoi: crea due opportunità in contropiede nel primo tempo, poi sparisce insieme al resto della squadra. Fabbian, entrato al 77’, prende 6 per la grinta mostrata.
Lontani chiede spazio, Gilardino trema
Lontani entra al 64’ e conquista 6,5, risultando il più brillante tra i giocatori subentrati del Parma. Sfiora il gol con un destro potente e trova poi una rete fortunosa nata da un traversone sbagliato. La sua prestazione riapre il tema della gestione del giocatore: finora impiegato in un ruolo arretrato, potrebbe avere maggiore rendimento più avanti, una soluzione che permetterebbe al Parma di sfruttarne meglio le qualità.
Gilardino chiude con 5 una serata pesante. Il tecnico incassa la terza sconfitta in altrettante partite, con 8 gol subiti e appena 1 segnato. La squadra aveva iniziato con un atteggiamento positivo, ma è calata progressivamente e ha concesso ancora una volta reti evitabili.
Dall’altra parte Gattuso prende 7: dopo una prima frazione sofferta, la sua Lazio aumenta ritmo, occasioni e intensità, ottenendo un successo meritato. I biancocelesti continuano così la loro corsa in vetta, mentre il Parma deve trovare rapidamente un assetto più solido e scelte più convincenti.
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