Stankovic, il bivio è già qui: restare all’Inter o cercare spazio
Il giovane centrocampista serbo deve guadagnarsi un ruolo con Chivu, ma il futuro di Calhanoglu può cambiare le sue prospettive a Milano.
Il futuro di Aleksandar Stankovic potrebbe dipendere anche da quello di Hakan Calhanoglu. Se il rinnovo del turco non dovesse concretizzarsi, a giugno 2027 l’Inter avrebbe bisogno di un nuovo riferimento in quella posizione: arrivare pronto a raccoglierne l’eredità è la sfida più importante per il figlio di Dejan.
Calhanoglu può cambiare tutto
Stankovic ha sempre indicato l’Inter come il club nel quale vorrebbe affermarsi da protagonista. Per riuscirci, però, dovrà scegliere con attenzione il percorso dei prossimi mesi: restare a disposizione di Cristian Chivu per lavorare ogni giorno ad alto livello oppure cercare una soluzione che gli garantisca maggiore continuità.
Un prestito di sei mesi, utile a completare la stagione 2026/2027 con un impiego regolare, potrebbe diventare una strada concreta da valutare a gennaio. La decisione avrà un peso rilevante in una carriera ancora agli inizi, soprattutto in vista del possibile cambiamento al centro del centrocampo nerazzurro.
Il talento cresce giocando
Allenarsi accanto a calciatori di alto livello consente a un giovane di assimilare ritmi, letture e abitudini difficili da trovare altrove. Per Stankovic, tuttavia, la crescita passa anche dalla possibilità di accumulare presenze e responsabilità durante le partite.
La sua affermazione della scorsa stagione al Bruges è arrivata proprio grazie a un posto da titolare difeso sia in campionato sia in Champions League. Quel precedente rende ancora più importante trovare un equilibrio tra la formazione quotidiana a Milano e la necessità di giocare con frequenza.
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A Milano la concorrenza aumenta
In estate il centrocampista classe 2005 aveva scelto di rimanere all’Inter, respingendo le proposte ricevute e accettando di giocarsi le proprie opportunità. Era consapevole di partire indietro nelle gerarchie, ma l’attuale spazio a disposizione è ridotto al minimo.
Quando l’organico sarà nuovamente completo, compreso il rientro di Calhanoglu, Stankovic rischia di essere la settima alternativa in mezzo al campo, alla pari con Henrikh Mkhitaryan. Per questo, da qui alla riapertura del mercato, dovrà continuare ad allenarsi per farsi trovare pronto e valutare con realismo le prospettive.
La Serbia gli ha dato minuti
Il confronto più evidente riguarda il minutaggio accumulato durante la sosta. Con la selezione serba Stankovic ha giocato 125 minuti, partendo dall’inizio in entrambe le sfide contro l’Olanda, mentre con l’Inter è fermo a 15 minuti complessivi distribuiti in due incontri.
Il bilancio della Serbia è stato negativo, con quattro sconfitte in altrettante gare, ma l’esperienza internazionale gli ha comunque permesso di aumentare il ritmo partita. Ora il centrocampista è rientrato a disposizione di Chivu: da gennaio, però, l’Inter dovrà decidere se il suo sviluppo debba proseguire a Milano oppure attraverso una nuova esperienza lontano dal club.
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