Sport professionistico sotto esame: 2.688 controlli e nuove regole in arrivo
Alla Camera la prima relazione della Commissione indipendente: controlli, criticità emerse e un quadro normativo che potrebbe cambiare ancora per club e federazioni.
La fotografia dello sport professionistico italiano passa ora da numeri molto concreti: 2.688 verifiche, 128 squadre monitorate e 55 atti d’urgenza nell’arco di meno di un anno. È questo il perimetro della prima relazione annuale della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, illustrata alla Camera dei Deputati.
A spiegare il lavoro svolto è stato Massimiliano Atelli, affiancato dai commissari Ariela Caglio, Francesca Di Donato, Giuseppe Marini e Alessandro Zavaglia. All’incontro sono intervenuti anche Fabio Rampelli e Andrea Abodi, mentre il documento ha raccolto in otto capitoli dati, analisi e scenari sullo stato delle società di calcio e pallacanestro professionistiche.
Il quadro dei controlli e le irregolarità emerse
Tra il 1° ottobre 2025 e il 31 agosto 2026, la Commissione ha effettuato 1.558 controlli periodici infrannuali e 1.130 verifiche sugli adempimenti richiesti in vista della stagione 2026/2027. Le società osservate appartengono a Serie A, Serie B, Serie C maschile, Serie A femminile e Serie A maschile di basket.
Nel complesso, i controlli hanno portato a 20 pareri del Collegio, con 15 casi nel perimetro FIGC e 5 in quello FIP. Le adunanze sono state 26, comprese quelle di agosto, e due sono state le ispezioni nelle sedi di Pallacanestro Virtus Bologna e FC Casertana Srl, chiuse senza rilievi. Sono stati inoltre emessi un parere su richiesta della FIGC e due pareri d’ufficio su risorse pubbliche nei vivai e requisiti di solidità finanziaria.
Atelli: funzione preventiva, non solo sanzionatoria
Il presidente della Commissione ha insistito soprattutto sul ruolo anticipatorio dell’organismo. Atelli ha ricordato che la commissione è operativa dal 1 ottobre 2025 e che il suo obiettivo è intercettare per tempo i segnali di fragilità, così da evitare che la crisi esploda più avanti. Ha anche sottolineato che, per i club, intervenire prima è un interesse diretto.
Nel suo intervento ha aggiunto che il quadro non è più fatto di compartimenti stagni, ma di aree che si toccano e si influenzano. Ha poi lasciato aperto il discorso ad altri sport, spiegando che eventuali percorsi verso il professionismo troveranno collaborazione istituzionale, se improntati a una spinta riformista reale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Rampelli spinge su vivai, investimenti e impianti
Fabio Rampelli ha legato la relazione a una stagione di cambiamento per lo sport italiano, ricordando il peso crescente dell’attività sportiva nella società e nel dibattito pubblico. Nel suo intervento ha messo in evidenza anche le difficoltà del calcio e la necessità di valorizzare i vivai, considerati un passaggio essenziale per correggere alcune disfunzioni del sistema.
Il vicepresidente della Camera ha parlato anche della Serie A, ricordando che i ricavi superano il miliardo di euro e che gli investitori internazionali confermano l’attrattività del settore. Sullo sfondo c’è Euro 2032: 13 città hanno presentato candidatura per 16 impianti, con 6 miliardi di investimenti indicati come possibile leva per le infrastrutture sportive.
Regole nuove e nodo Procura federale
Nella relazione è stato richiamato anche il fronte normativo. Tra i temi segnalati ci sono le riforme approvate in Regno Unito e Francia, il superamento del modello Co.Vi.So.C. e Com.Te.C., oltre al Regolamento UE 2024/1624, che dal luglio 2029 includerà tra i soggetti obbligati anche i club professionistici di calcio e gli agenti sportivi sul fronte antiriciclaggio.
Atelli ha osservato che il sistema italiano dovrà misurarsi con queste novità e che la Commissione è pronta a cooperare con le altre autorità competenti. Ha poi affrontato il nodo dei procedimenti FIGC, spiegando che oggi, dopo il parere obbligatorio della Commissione, gli atti finiscono alla Procura federale pur con un ruolo di indagine che lui considera ormai di difficile utilità. Per la FIP, invece, il parere dà seguito a una decisione del Consiglio federale, impugnabile davanti alla giustizia sportiva.
Sul piano parlamentare, infine, il presidente ha richiamato la presenza di almeno un disegno di legge presentato dalle principali forze politiche sulla materia, interpretandolo come un segnale di attenzione condivisa verso la legittimazione della legge statale nel regolare alcuni aspetti dello sport professionistico.
Continua a leggere
Federcalcio, il verdetto spetta al Coni: Abodi blinda Mancini
Il ministro dello Sport esclude pressioni politiche sul possibile commissariamento, mentre la Figc presenta all’Uefa il piano degli stadi per Euro 2032.
Ronaldo lascia il Portogallo: il jet a Copenaghen fa esplodere il caso
L’attaccante avrebbe abbandonato il ritiro dopo le parole di Jorge Jesus sul suo possibile impiego contro la Danimarca in Nations League.
Una traversa e poi il colpo: Juventus Under 21 battuta in Inghilterra
La squadra di Simone Padoin crea occasioni ma non trova il pareggio: decide Campbell al 37’ nella sfida giocata al Riverside Stadium.
Zanetti, la lezione che resta: «I valori fanno la differenza
All’Olé Summit 2026 il vicepresidente dell’Inter ha indicato integrità, impegno e rispetto come eredità da trasmettere al calcio di domani.