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Sport 2 min di lettura47 min fa

Sport e grandi eventi, la sfida del Sud: cosa lascia l’America’s Cup

Marco Mezzaroma promuove l’impatto delle regate a Napoli e indica impianti, cooperazione istituzionale e manifestazioni internazionali come leve di crescita

Per Marco Mezzaroma lo sport può diventare uno strumento concreto di sviluppo per il Mezzogiorno, non soltanto un’occasione legata alla visibilità internazionale. Il presidente di Sport e Salute ha indicato l’America’s Cup di Napoli, i Giochi del Mediterraneo di Taranto e le Next Gen Atp Finals di Reggio Calabria come esempi della strategia adottata dal Governo.

Nel ragionamento di Mezzaroma, ospitare competizioni di rilievo significa anche aumentare la qualità delle infrastrutture e creare nuove opportunità per i territori. «Investire nello sport in questi termini è sicuramente positivo», ha concluso durante il collegamento con Napoli City Talks.

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Il Sud punta sui grandi appuntamenti

La scelta di Reggio Calabria per le Next Gen Atp Finals di tennis si aggiunge agli altri eventi già programmati nel Mezzogiorno. Mezzaroma considera queste manifestazioni capaci di innalzare gli standard locali e di produrre effetti che vanno oltre la durata delle gare.

L’obiettivo, ha spiegato, non è concentrarsi soltanto sull’evento principale. L’America’s Cup offre infatti una vetrina importante, ma Sport e Salute intende accompagnarla con interventi destinati a rendere più accessibile la pratica sportiva nei luoghi in cui la domanda è maggiore.


A Napoli una prova da 250mila presenze

Le regate preliminari hanno richiamato più di 250mila persone sul lungomare Caracciolo nell’arco di quattro giorni. Nel momento di massima affluenza, il pubblico presente contemporaneamente ha raggiunto quota 33mila.

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Mezzaroma ha definito il bilancio «un indubbio successo», sottolineando tuttavia che l’appuntamento ha avuto anche una funzione preparatoria. La fase ufficiale, con gli AC75 in acqua, scatterà a fine maggio: fino ad allora l’organizzazione lavorerà per correggere le criticità e rendere più efficace la gestione dell’evento.


Impianti accessibili e collaborazione

Tra le iniziative ricordate dal presidente figurano il centro Pino Daniele di Caivano e gli Spazi Illumina già aperti a Casoria, Torre del Greco, Aversa e Casalnuovo. La linea indicata è quella di strutture vicine ai cittadini e utilizzabili senza costi, così da rispondere alla richiesta di sport proveniente dalle comunità locali.

Secondo Mezzaroma, il risultato napoletano nasce anche dal coordinamento tra soggetti diversi. Governo, Comune, Regione, Invitalia, Autorità portuale, forze dell’ordine, organizzatori dell’America’s Cup e Sport e Salute stanno lavorando insieme; nel quadro istituzionale rientra anche il ruolo del sindaco Manfredi come commissario straordinario per Bagnoli.

«Abbiamo trovato entusiasmo e orgoglio», ha affermato Mezzaroma parlando dell’accoglienza ricevuta a Napoli. Per il presidente, il metodo seguito dovrebbe essere riproposto in altri contesti: affrontare i nodi con l’intento di risolverli, invece di alimentare nuovi ostacoli.

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