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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Spalletti: «Non cerco protezione, voglio la reazione della Juve»

Il tecnico bianconero difende il ritiro e chiede ai giocatori una risposta concreta contro il Napoli di Allegri

Luciano Spalletti ha escluso di aver bisogno di rassicurazioni da parte della Juventus. Alla vigilia della gara con il Napoli, il tecnico ha chiesto alla squadra una reazione sul campo e ha difeso il lavoro svolto nei momenti difficili.

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Spalletti respinge le richieste di tutela

Rispondendo a una domanda sulla fiducia della società, Spalletti ha definito il quesito «un po' provocatorio». Ha spiegato di avere già affrontato situazioni simili durante la carriera, sia alla guida di formazioni chiamate a competere per i vertici sia in squadre impegnate a risalire la classifica.

Il tecnico ha ricordato che alla Juventus ogni passaggio viene amplificato dalla dimensione del club e dagli 8 milioni di tifosi. Secondo Spalletti, però, la pressione non modifica il suo atteggiamento: non cerca protezioni né discorsi destinati ad attenuare le difficoltà, ma soltanto il modo per ottenere dai giocatori ciò che possono realmente esprimere.


Il giudizio sulle parole di Carnevali

Spalletti ha poi commentato l'intervento rivolto alla squadra da Giovanni Carnevali. A suo giudizio, l'amministratore delegato ha saputo richiamare l'attenzione di tutte le componenti della Juventus, centrando il tono adatto alla situazione: «È stato perfetto perché ha toccato i tasti giusti».

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Il tecnico ha spiegato che il ritiro può avere effetti diversi a seconda del momento. Quando i risultati mancano, trascorrere più tempo insieme può favorire il recupero della compattezza; in altre circostanze, invece, la permanenza prolungata può risultare pesante. Nel caso della Juventus, Spalletti ritiene che il gruppo abbia rapporti solidi e condivida volentieri parte della quotidianità a Torino.


La risposta attesa dalla squadra

Per l'allenatore, la permanenza insieme può aiutare a ricostruire un'autorevolezza discreta, legata al rispetto reciproco. Non ha indicato richieste straordinarie ai calciatori: vuole comportamenti già alla loro portata e una prestazione capace di tradurre il lavoro in campo.

Spalletti ha ribadito di voler vincere le partite e di non essere disposto a ridurre le proprie pretese, qualunque siano i risultati delle prossime gare. La partita con il Napoli, allenato da Massimiliano Allegri, sarà quindi il primo appuntamento utile per verificare la risposta del gruppo.

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