Soulé e Lulli trascinano la Roma: Genoa ko, De Rossi delude
Le prestazioni migliori arrivano dalla fascia destra e dal centrocampo, mentre il Genoa paga un atteggiamento troppo prudente nella ripresa.
La Roma conquista i tre punti all’Olimpico nella sfida della settima giornata di Serie A, chiudendo il sabato di campionato con una vittoria costruita soprattutto nella ripresa. Soulé e Lulli sono i protagonisti più convincenti tra i giallorossi, mentre Castro risolve la partita con una giocata di grande astuzia. Nel Genoa si salvano El Shaarawy e Messias, ma la squadra di De Rossi non riesce a cambiare piano dopo il vantaggio avversario.
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Soulé accende la fascia destra
Gollini 6: deve intervenire con attenzione sia in avvio sia nel finale, ma per il resto trascorre una serata senza particolari apprensioni. La traversa gli evita guai sulla conclusione più pericolosa del Genoa.
Balerdi 6,5: garantisce presenza in entrambe le aree e sfiora anche la rete con un colpo di testa che termina contro la traversa. In difesa mostra ordine e personalità.
N’Dicka 5,5: Osmajic lo costringe a una partita fisica e piena di duelli. All’inizio concede qualcosa, poi riesce progressivamente a limitarne l’iniziativa.
Koulierakis 5,5: soffre in alcune situazioni di isolamento e non dà continuità alla prestazione già offerta contro il Real Madrid. Hermoso, subentrato al 63’, porta maggiore sicurezza dietro e accompagna meglio le ripartenze con alcune discese. Voto 6.
Lulli 7,5: è il motore della squadra. Corre senza sosta, spinge il Genoa ad arretrare e crea pericoli con la sua energia. Da una sua iniziativa nasce il calcio d’angolo dell’1-0, poi arriva anche il raddoppio con un inserimento sul secondo palo. Wesley, in campo dal 78’, non giudicabile.
De Roon 6,5: interpreta la gara con aggressività, andando spesso in pressione e dando ritmo alla squadra. Una risposta positiva in vista del fitto calendario che lo attende, anche alla luce dei problemi fisici nel reparto centrale.
Pisilli 6: si propone come al solito, ma con maggiore disciplina tattica. Gasperini gli affida anche compiti di costruzione e il centrocampista esegue senza brillare particolarmente. Di Nunzio, entrato all’88’, senza voto.
Rensch 6: utile su entrambe le fasce del campo, anche se nell’ultimo passaggio gli manca precisione. Ghilardi rileva il compagno all’88’ e non ha tempo per incidere.
Soulé 7,5: parte subito con personalità, cerca il duello e diventa il principale riferimento offensivo della Roma. Il suo dialogo con Lulli rende la corsia destra la zona più produttiva della partita; nella ripresa supera due avversari con una giocata di classe e prepara il secondo gol.
Castro decide, Gasperini sorride
Mora 6: nel primo tempo è tra gli uomini più attivi e va vicino alla rete con un colpo di testa insolito per lui. In seguito si vede meno e fatica a trovare continuità nei collegamenti con i compagni. Pellegrini, inserito al 63’, entra per amministrare il possesso e finisce per partecipare anche all’azione del 2-0: 6,5.
Castro 7: Ostigard lo segue con attenzione, ma l’attaccante trova comunque il modo di liberarsi con una soluzione imprevedibile. Il gol è pregevole e pesa molto sull’equilibrio del match, confermando la sua capacità di sostituire Malen.
Gasperini 7: cambia sette elementi rispetto alla gara europea e accetta una manovra meno fluida, senza rinunciare al controllo della partita. Le alternative a disposizione rispondono bene e permettono alla Roma di superare il turno di campionato con relativa tranquillità. Wesley, subentrato al 78’, senza voto; Di Nunzio e Ghilardi, in campo dall’88’, senza voto.
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Genoa, El Shaarawy è l’ultimo lampo
Bijlow 6: respinge il tentativo aereo di Mora, mentre sul gol di Castro viene sorpreso da una soluzione difficile da leggere. Non commette errori evidenti.
Marcandalli 5,5: usa il fisico per contenere Mora e resta ordinato, ma il suo contributo si limita soprattutto alla fase difensiva.
Ostigard 6: svolge con attenzione il compito di seguire Castro a uomo e riesce a limitarlo per lunghi tratti, anche ricorrendo a qualche comportamento al limite.
Vasquez 5: prova a opporsi sfruttando esperienza e mestiere, ma la Roma trova spazio soprattutto dalla sua parte. Soulé gli crea più di un problema.
Ellertsson 5,5: deve concentrarsi quasi esclusivamente sulla copertura e in un paio di circostanze evita conseguenze peggiori per la sua squadra.
Wiafe 5: resta ai margini della partita e non trova le distanze giuste per contrastare la circolazione palla della Roma.
Frendrup 5,5: conserva il consueto dinamismo e aggiunge qualche giocata interessante, ma non riesce a cambiare l’inerzia dell’incontro. Amorim, dall’83’, senza voto.
Puczka 5: mette in area alcuni palloni utili, però gioca a un ritmo troppo basso. In fase difensiva soffre la spinta continua di Lulli.
Messias 6,5: arretra spesso per iniziare l’azione e regala alcuni tocchi di qualità, senza però trasformare le sue intuizioni in occasioni concrete. Robinho jr, in campo dall’83’, senza voto.
El Shaarawy 6,5: mostra spunti degni delle sue migliori serate. Costringe Gollini a una parata impegnativa con la prima conclusione del match e poi colpisce la traversa con un destro di ottima fattura. Vitinha, entrato al 65’, riceve una partita ormai indirizzata: 6.
Osmajic 6: rappresenta una minaccia costante quando trova spazio per accelerare. Tiene impegnata la difesa giallorossa e conferma un buon momento di forma.
De Rossi non cambia copione
De Rossi 5: il Genoa riesce a proteggersi con ordine nel primo tempo, ma il sistema difensivo salta sulla conclusione a pallonetto di Castro. Dopo lo svantaggio l’allenatore non modifica l’impostazione e la squadra resta troppo bassa, producendo poche iniziative per riaprire la gara.
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