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Sport 2 min di lettura3 ore fa

Sinner si ferma fino al 2027: il sospetto di Roddick

L’ex campione statunitense commenta lo stop al ginocchio dell’azzurro e invita a rispettare il suo modo riservato di gestire le informazioni personali.

Andy Roddick legge lo stop di Jannik Sinner come un’occasione per affrontare più questioni contemporaneamente, non soltanto il problema al ginocchio. L’ex numero uno statunitense ha avanzato questa ipotesi senza presentarla come una certezza, mentre il tennista italiano ha già comunicato la rinuncia a tutta la parte conclusiva della stagione.

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Roddick ipotizza una pausa più ampia

Nel suo podcast, Roddick ha collegato l’assenza di Sinner alla possibilità di utilizzare questi mesi lontano dai tornei per lavorare anche su altri aspetti. «La mia supposizione è che stia usando il periodo di pausa preso per il ginocchio per risolvere anche altri problemi», ha spiegato, chiarendo però di non disporre di informazioni dirette a sostegno della sua lettura.

L’ex giocatore americano ha aggiunto che, trovandosi in una situazione simile, considererebbe razionale sfruttare una sola pausa per risolvere più difficoltà e tornare nel 2027 nelle condizioni migliori. Il ragionamento, dunque, resta personale e non si basa su elementi specifici riferiti al caso del campione italiano.


Il caso e le critiche sulla trasparenza

Sinner ha accusato il problema al ginocchio dopo la finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. L’infortunio lo costringerà a saltare gli ultimi appuntamenti dell’anno e potrebbe favorire proprio Zverev, indicato come il giocatore destinato a superarlo in vetta alla classifica Atp.

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La scelta dell’azzurro di fornire poche informazioni ha suscitato richieste di maggiore chiarezza. Roddick, tuttavia, ha difeso questo atteggiamento ricordando che Sinner è sempre stato molto riservato, anche durante la vicenda legata al doping dell’anno scorso: «Se quello è il suo modo di agire e lo fa sentire a suo agio, va bene così».


Perché Roddick difende Sinner

Secondo l’ex tennista, non è necessario spiegare nel dettaglio ogni forfait. Ha inoltre sottolineato che il modo di comunicare gli infortuni negli sport di squadra non può essere usato come metro di paragone per il tennis, disciplina individuale con dinamiche differenti.

Roddick ha quindi separato la propria supposizione dai fatti disponibili: da una parte c’è l’infortunio che ha portato Sinner a chiudere in anticipo la stagione, dall’altra l’idea che la pausa possa servire anche per affrontare ulteriori problemi. Al momento, quest’ultimo resta soltanto un suo ragionamento.

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