Sinner, il possibile erede di Cahill arriva da Alcaraz: parla Ferrero
L’ex tecnico dello spagnolo apre a un incarico al fianco dell’azzurro, pur sapendo che in patria potrebbe essere accolto con irritazione.
Il nome di Juan Carlos Ferrero torna al centro delle ipotesi sul futuro della squadra di Jannik Sinner. L’eventuale uscita di Darren Cahill dal ruolo di supercoach potrebbe infatti aprire la strada all’ex guida di Carlos Alcaraz, oggi considerato uno dei candidati alla successione.
Ferrero non ha chiuso la porta a una possibile collaborazione con il numero uno italiano. La prospettiva, però, rischierebbe di creare tensioni in Spagna per la rivalità sportiva tra Alcaraz e Sinner.
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Ferrero non chiude all’ipotesi Sinner
Intervistato da As, Ferrero ha parlato con grande considerazione del campione italiano, sottolineandone il livello quando riesce a esprimersi al meglio. «Sinner è un giocatore spettacolare. Ha già dimostrato che, quando è al massimo della forma, è molto difficile da battere», ha detto.
L’ex allenatore di Alcaraz ha anche riconosciuto il possibile malumore del pubblico spagnolo. Secondo Ferrero, una parte dei tifosi potrebbe interpretare il suo eventuale approdo nello staff di Sinner come un gesto ostile nei confronti di Carlos; tuttavia, l’allenatore rivendica il diritto di valutare un’occasione professionale di primo piano.
La scelta dipenderebbe dal progetto
Ferrero ha spiegato di voler continuare a crescere nel proprio percorso da tecnico. Per questo, se arrivasse una proposta importante, ritiene che dovrebbe essere compresa anche in Spagna: «Se si presentasse un’opportunità di questa portata, credo che la gente dovrebbe capirlo».
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Al momento, l’ex tennista sembra orientato verso un giocatore già affermato nel circuito e consapevole dei propri obiettivi. Non esclude però del tutto il lavoro con un adolescente: potrebbe ancora trovare le motivazioni per seguire un ragazzo di 16 o 17 anni, anche se la priorità attuale appare diversa.
Cahill resta il nodo decisivo
La candidatura di Ferrero è legata soprattutto alla posizione di Cahill. Finché l’australiano resterà al fianco di Sinner, l’ipotesi di un cambio nella guida tecnica non passerà dalla scelta dell’ex allenatore di Alcaraz.
Se invece il supercoach dovesse lasciare, Ferrero potrebbe diventare una soluzione concreta. L’allenatore ha inoltre osservato che, lavorando con Sinner o con qualsiasi altro protagonista del circuito, prima o poi ci si troverebbe ad affrontare anche un rivale diretto: una condizione inevitabile nel tennis di vertice.
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