Sport 2 min di lettura15 ott

Sinner, il ginocchio è ancora un rebus: Gilbert non esclude l’intervento

L’ex tennista racconta il retroscena sulla rinuncia a Cincinnati e riferisce i dubbi sul recupero dell’azzurro

Il dolore al ginocchio continua a rappresentare l’incognita principale per Jannik Sinner. Secondo Brad Gilbert, se il problema dovesse persistere anche a dicembre, tra le possibilità potrebbe comparire anche un intervento in artroscopia, pur trattandosi di una soluzione meno invasiva rispetto al passato.


Il recupero resta pieno di dubbi

Gilbert ha spiegato che Sinner sta seguendo le indicazioni degli specialisti, alternando periodi di pausa al ritorno in allenamento. La situazione, però, non appare lineare: in alcuni giorni il fastidio sembra ridursi, mentre in altri torna a farsi sentire.

L’ex numero 4 del mondo ha definito il quadro insolito e ha ricordato di non aver mai visto i due migliori giocatori del circuito fermarsi così a lungo nello stesso periodo a causa di problemi fisici. Per curare il ginocchio, il campione altoatesino ha chiuso in anticipo la stagione e si è rivolto anche all’ortopedico Herbert Schoenhuber, noto per il lavoro con gli sciatori.


Il futuro di Cahill è da decidere

Resta inoltre aperta la questione della collaborazione tra Sinner e Darren Cahill. Non è ancora chiaro se il tecnico australiano sarà al fianco dell’azzurro anche nel 2027, mentre il giocatore continua a concentrarsi sul recupero fisico insieme al proprio gruppo di lavoro.

Gilbert, che conosce bene Cahill e ha seguito da vicino il percorso della squadra formata con Simone Vagnozzi, ha riferito di aver parlato spesso con l’allenatore nelle ultime settimane. Le sue considerazioni sulla gestione del problema mostrano cautela, soprattutto nel caso in cui il dolore non dovesse scomparire entro la fine dell’anno.

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La telefonata prima del volo

Proprio Cahill avrebbe appreso soltanto all’ultimo momento della rinuncia di Sinner al torneo di Cincinnati. Stando al racconto di Gilbert, l’allenatore era già diretto all’aeroporto di Los Angeles per prendere il volo verso il torneo, dove avrebbe dovuto incontrare il suo giocatore.

Una telefonata ricevuta durante il tragitto gli comunicò che Sinner non sarebbe partito. Da quel momento Cahill rimase in attesa di ulteriori aggiornamenti: Gilbert ha definito l’episodio «una situazione estremamente frustrante» nel corso del podcast BigT con Andrea Petkovic.

L’ex tennista statunitense, in passato allenatore di Andy Roddick, Andre Agassi e Coco Gauff, ha quindi ricostruito uno dei passaggi più delicati dell’estate di Sinner. La rinuncia al Masters di agosto arrivò mentre il suo tecnico si stava ancora preparando per raggiungerlo.

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