Sicilia, Irpef dimezzata per chi torna: requisiti e scadenze
La Regione introduce un rimborso fino al 60% dell’imposta per chi arriva dall’estero e investe in una casa o in lavori edilizi sull’isola.
Un incentivo fiscale prova a rendere più conveniente il trasferimento stabile in Sicilia per lavoratori, professionisti ed emigrati residenti all’estero. Il meccanismo, introdotto dalla legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 e definito dal decreto dirigenziale generale n. 1017 del 5 agosto 2026, consente di recuperare una parte dell’Irpef pagata allo Stato.
Quanto si può recuperare davvero
La restituzione ordinaria equivale al 50% dell’Irpef liquidata e versata per ciascun anno interessato. Il calcolo viene quindi effettuato dopo il pagamento dell’imposta, non attraverso una riduzione preventiva del reddito imponibile come accade in altri regimi fiscali.
La quota può raggiungere il 60% se il trasferimento riguarda un Comune siciliano con meno di 5mila abitanti. Per ottenere la percentuale maggiorata, il beneficiario deve anche comprare un’abitazione oppure realizzare interventi edilizi su un immobile situato nell’isola. In ogni caso, il rimborso individuale non può superare 100.000 euro per anno.
Chi può presentare la richiesta
La disciplina riguarda chi porta la residenza fiscale, o il domicilio fiscale, in Sicilia dall’estero nel periodo compreso tra l’inizio del 2026 e la fine del 2028. Oltre al cambio di residenza, è richiesto un investimento immobiliare da completare entro dodici mesi: si può acquistare un fabbricato destinato ad abitazione oppure ristrutturare una proprietà già posseduta in Sicilia.
Il sostegno può essere richiesto per le dichiarazioni dei redditi relative alle tre annualità previste dalla misura. Il collegamento tra presenza anagrafica e intervento sulla casa è stato previsto per favorire un insediamento effettivo e non un trasferimento soltanto formale.
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Domande, fondi e modalità di pagamento
Per la prima annualità, le istanze potranno essere inoltrate dal 30 settembre 2027. La data tiene conto dei tempi necessari per presentare la dichiarazione dei redditi, pagare saldi e acconti e consentire agli uffici regionali di verificare l’effettivo versamento dell’Irpef.
Il beneficiario potrà scegliere tra due forme di fruizione: ricevere l’importo tramite bonifico sul proprio conto oppure utilizzare la somma come credito in compensazione attraverso i modelli fiscali previsti. La procedura è stata quindi pensata sia per garantire un accredito diretto sia per ridurre successivi versamenti tributari.
Sul piano finanziario, la Regione prevede nuove entrate complessive pari a 60 milioni di euro tra il 2027 e il 2031. Lo stanziamento parte da 5 milioni nel 2027, raggiunge 20 milioni nel 2029 e comprende, per i rimborsi dei primi due anni, 5 milioni destinati al 2027 e 15 milioni al 2028.
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