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Sport 2 min di lettura19 ore fa

Santacroce torna a 40 anni: da Pato alla notte folle con Lavezzi

L’ex difensore riparte dal Magma Napoli e riavvolge il nastro della carriera tra avversari imprendibili, scherzi in campo e una rissa finita con un’amicizia

A 40 anni Fabiano Santacroce ha scelto di rimettersi gli scarpini. L’ex difensore, passato tra le altre da Napoli e Parma, ripartirà dal Magma Napoli, formazione di Prima categoria guidata in campo da Reginaldo, volto noto della Serie A.

La decisione è racchiusa in una frase netta: “Torno a giocare”. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Santacroce ha anche riaperto il capitolo dei ricordi più curiosi vissuti durante la sua carriera.


Lavezzi, dalla rissa all’amicizia

Tra gli episodi più movimentati c’è quello avvenuto poco dopo il suo arrivo a Napoli, nel 2008. Durante una cena, Ezequiel Lavezzi cominciò a tirargli cubetti di ghiaccio; Santacroce rispose lanciando una bottiglia di Coca-Cola verso il gruppo dei sudamericani.

La situazione degenerò rapidamente: ne nacque una rissa, seguita da un inseguimento sul lungomare con circa 10 automobili coinvolte. Il giorno successivo i due chiarirono e, da quel momento, costruirono un rapporto molto stretto che continua ancora oggi.


Cassano e gli scherzi impossibili

Un altro ricordo riguarda Antonio Cassano, allora alla Sampdoria. Prima di una partita Santacroce era particolarmente teso, ma il fantasista barese lo chiamò per mostrargli uno scherzo: durante il gioco si avvicinò a un compagno del difensore e gli strinse il sedere, facendo ridere tutti in mezzo alla gara.

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Santacroce ha definito Cassano un giocatore imprevedibile e ha ricordato anche la passione di Paolo Cannavaro per le burle. Una volta, in centro a Napoli, l’ex capitano lo affiancò con il suo T-Max e finse quasi di investirlo; poi si tolse il casco integrale e gli chiese se si fosse spaventato. La scena si concluse con un abbraccio.


Pato imprendibile, Crespo introvabile

Quanto agli avversari più difficili, Santacroce ha indicato senza esitazioni Alexandre Pato. Secondo il suo ricordo, il brasiliano, nella prima stagione al Milan, era quasi impossibile da contenere per velocità e capacità di movimento.

Tra i centravanti più complicati da affrontare ha inserito anche Hernan Crespo. L’ex attaccante argentino, grazie alla sua intelligenza tattica, riusciva a smarcarsi e a scomparire dalla visuale del difensore, proprio come nella celebre scena della partita sulla spiaggia di “Tre uomini e una gamba”.

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