Saelemaekers, il rientro si allontana: cosa succede ora al Milan
La caviglia destra del belga ha perso stabilità dopo il nuovo trauma: l’intervento è un’ipotesi concreta e il recupero potrebbe richiedere almeno tre mesi.
Per Alexis Saelemaekers il problema alla caviglia non riguarda soltanto il rientro in campo. Anche dopo il recupero fisico, l’esterno belga dovrà lavorare per riprendersi il posto nel Milan, una posizione che sembrava ormai acquisita prima dell’infortunio.
Il recupero può slittare al nuovo anno
Qualora l’operazione venisse confermata, l’assenza potrebbe prolungarsi per tre mesi o anche oltre. Ruben Amorim sarebbe quindi costretto a programmare la parte restante della stagione senza poter contare sul giocatore fino al nuovo anno.
La priorità dell’eventuale intervento sarebbe ripristinare la stabilità dell’articolazione. Soltanto in seguito Saelemaekers potrebbe concentrarsi sul ritorno alla migliore condizione e sulla concorrenza interna per riconquistare spazio.
La caviglia torna sotto esame
Gli accertamenti effettuati dal Milan hanno evidenziato una situazione più delicata nella caviglia destra. L’articolazione era già stata operata nel 2024, dopo una frattura del malleolo, e il trauma più recente avrebbe nuovamente compromesso la sua tenuta.
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Il club aveva inizialmente escluso danni rilevanti dopo l’infortunio avvenuto in allenamento. Gli esami successivi, però, hanno spinto la società a valutare una soluzione chirurgica: il giocatore sarebbe orientato ad affrontare l’intervento per chiudere definitivamente il problema.
L’infortunio cambia i piani del Milan
Il nuovo stop rappresenta un contrattempo per il progetto di Ruben Amorim, che puntava sulle caratteristiche di Saelemaekers durante la stagione. La decisione definitiva sul trattamento dovrà stabilire anche i tempi del percorso riabilitativo.
Per il Milan, l’obiettivo resta riportare la caviglia a una condizione di piena affidabilità e permettere al belga di rientrare senza nuove ricadute. Fino ad allora, la squadra dovrà fare a meno di una pedina che aveva assunto un ruolo sempre più importante.
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