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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Ronaldo-Jesus, il Portogallo si spacca: Nazionale sotto scorta

La federazione prova a ricucire il rapporto con il capitano, mentre a Porto il ct viene contestato dai tifosi dopo l’esclusione di Cristiano Ronaldo.

La federazione portoghese sta cercando una soluzione per evitare che il rapporto tra Cristiano Ronaldo e la Nazionale si chiuda dopo la frattura con Jorge Jesus. Nel frattempo, il sostegno popolare al capitano resta evidente e il malcontento nei confronti del commissario tecnico è cresciuto fino a trasformarsi in una contestazione all’aeroporto di Porto.


Ronaldo resta il simbolo del Paese

A Lisbona sono comparsi grandi manifesti dedicati all’attaccante portoghese. Il messaggio, accompagnato dalla sua immagine, lo ringrazia per quanto fatto con la maglia della Nazionale e lo definisce ancora il capitano del Portogallo.

Jorge Jesus appare invece in una posizione marginale della pubblicità. Il promotore dell’iniziativa lo accusa di non aver gestito con sufficiente sensibilità il caso Ronaldo e di aver mostrato un ego eccessivo. L’autore dei cartelloni è il proprietario di una società specializzata in affissioni, che ha precisato di aver agito personalmente e di non avere rapporti con il calciatore.

La stessa comunicazione, ha fatto sapere l’imprenditore, dovrebbe essere collocata anche nei pressi dell’Estádio do Dragão, dove il Portogallo affronterà la Norvegia domenica per la Nations League. La federazione, intanto, lavora per ricomporre il contrasto e impedire che l’esperienza del capitano con la Nazionale termini in questo modo.

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A Porto la protesta esplode

La tensione si è manifestata anche al rientro della squadra. All’aeroporto Francisco Sá Carneiro, alcuni sostenitori hanno contestato duramente Jorge Jesus mentre il gruppo si dirigeva verso il pullman: per evitare che la situazione degenerasse, è stato necessario l’intervento della polizia.

Un tifoso ha concentrato la propria rabbia sul commissario tecnico, accusandolo di essere una vergogna e di avere un’autostima smisurata. Nel suo attacco ha difeso Ronaldo con parole altrettanto nette: «Non vali nemmeno un’unghia di CR7». L’uomo ha inoltre sostenuto che l’attaccante sia il più grande atleta portoghese di sempre, invitando Jesus a ridimensionare il proprio atteggiamento.

La Nazionale è arrivata a Porto per preparare la sfida prevista allo stadio cittadino. Sul piano sportivo il Portogallo continua a ottenere risultati anche senza Ronaldo, ma il distacco dal numero 7 resta difficile da accettare per una parte consistente del Paese.

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