Ronaldo, il patto saltato con Jorge Jesus: cosa è successo
Il capitano del Portogallo ricostruisce il ritiro, accusa il commissario tecnico di aver cambiato accordi e annuncia il rientro dopo la squalifica.
Cristiano Ronaldo ha scelto di intervenire personalmente sul caso esploso durante l’ultimo raduno del Portogallo. Al centro della sua ricostruzione c’è la partita contro la Norvegia, nella quale il capitano si è riscaldato per un lungo periodo senza poi entrare in campo, nonostante una promessa ricevuta dal commissario tecnico Jorge Jesus.
Il fuoriclasse ha anche rivolto le proprie scuse ai compagni e al Paese, spiegando che tornerà a disposizione soltanto dopo aver scontato la squalifica prevista. La sua versione dei fatti mette in discussione il rapporto con l’allenatore, pur partendo da un giudizio inizialmente molto positivo sulla sua nomina.
La promessa cambiata prima della Norvegia
Secondo Ronaldo, Jesus gli aveva prospettato un impiego di trenta minuti nella sfida in Norvegia. Il giocatore, che stava seguendo un programma preciso per recuperare la condizione in vista dell’impegno successivo al Dragão, aveva comunque accettato di modificare i propri piani e si era preparato a entrare.
«Mi sono riscaldato fin dall’intervallo, ho visto passare i minuti e non sono stato chiamato», ha scritto Ronaldo nella sua lettera. A suo giudizio, il commissario tecnico non ha quindi rispettato l’intesa raggiunta; il portoghese ha definito inoltre sbagliato far preparare un calciatore del livello di Maradona o Pelé senza concedergli poi spazio in partita.
La vicenda si è sviluppata dopo la gara disputata ad Alvalade, nella quale Ronaldo era stato sostituito senza protestare. In quell’occasione era stato lui stesso a consegnare la fascia a Bruno Fernandes, concentrandosi soprattutto sul successo ottenuto dalla squadra.
Dalla fiducia iniziale allo scontro
Il rapporto con Jesus era nato sotto altri auspici. Dopo il Mondiale del 2026, durante il viaggio di rientro dagli Stati Uniti, il presidente della Federazione portoghese aveva chiesto a Ronaldo di rinviare l’addio alla Nazionale. In quella circostanza il calciatore aveva anche espresso un parere favorevole sull’allenatore che la federazione stava valutando.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Ronaldo ha raccontato di essersi detto soddisfatto quando Jesus è stato ufficializzato, ritenendo quella scelta corretta e sostenuta dai risultati. In seguito, il tecnico lo aveva incontrato alla Cidade do Futebol e gli aveva illustrato un piano che prevedeva la sua presenza nella prima e nell’ultima partita, con una gestione programmata delle sostituzioni.
Tra le ipotesi discusse c’era anche quella di non accompagnare la squadra in Norvegia e Danimarca, rimanendo in Portogallo dopo la prima gara per riunirsi al gruppo prima dell’incontro al Dragão. Ronaldo aveva respinto immediatamente la proposta, perché l’avrebbe escluso dalle trasferte e avrebbe messo in discussione il suo ruolo di capitano. Alla conversazione aveva assistito Simão Coutinho, direttore sportivo dell’Al Nassr e figura coinvolta nell’arrivo di Jesus al club nel 2025.
Alla vigilia del raduno, Jesus aveva poi raggiunto Ronaldo nella sua abitazione di Lisbona per un ulteriore confronto. Il calciatore sostiene che, in quel momento, gli accordi stabiliti ad agosto fossero stati confermati. Proprio per questo, la richiesta arrivata a pranzo nel giorno della gara in Norvegia lo avrebbe colto di sorpresa: fino ad allora era convinto di non dover giocare e stava lavorando con i compagni secondo il programma di recupero concordato.
Il ritorno dipenderà dalla squalifica
Nel suo messaggio, Ronaldo ha scelto di non fissare una data precisa per il rientro. Ha spiegato che sarà nuovamente disponibile per il Portogallo soltanto quando avrà completato il periodo di squalifica, accompagnando questa decisione con le scuse rivolte alla squadra e alla Nazione.
La lettera, preparata già dopo il Mondiale del 2026 e conservata in vista del futuro addio alla selezione, doveva servire a salutare definitivamente il pubblico portoghese. L’attaccante ha però deciso di utilizzarla ora per chiarire quanto accaduto nel raduno e per raccontare in prima persona l’origine del contrasto con il commissario tecnico.
Continua a leggere
Ronaldo, pace con il Portogallo? La lettera riapre il caso Jesus
Il fuoriclasse portoghese si scusa per aver lasciato il ritiro e ribadisce la volontà di tornare, ma contesta ancora la gestione del commissario tecnico.
Mancini ricorda Vialli: «Luca manca a tutti
A Rimini il commissario tecnico della Nazionale ha ricevuto il Premio Vialli e celebrato il legame nato alla Sampdoria.
Trofeo Coni 2026, la sfida sulla sabbia incorona il Veneto
A Castellaneta Marina il cricket giovanile ha riunito rappresentative regionali in un torneo all’insegna dello sport e della condivisione
Nuovo stadio Inter-Milan: 71mila posti e il traguardo degli Europei
Il progetto entra nella fase decisiva: immagini e documenti saranno presentati tra ottobre e novembre, mentre l’apertura del cantiere resta fissata per il 2027.