Ronaldo, il giallo si infittisce: terzo allenamento saltato
Il capitano del Portogallo ha lasciato il Parken Stadion mentre i compagni iniziavano la seduta, nonostante le rassicurazioni del commissario tecnico Jorge Jesus.
Il caso Cristiano Ronaldo si riapre proprio quando Jorge Jesus sembrava pronto a chiuderlo. Il capitano del Portogallo non ha partecipato all’allenamento al Parken Stadion di Copenaghen e ha lasciato l’impianto a bordo di un furgone della nazionale, accompagnato da alcuni membri dello staff.
L’assenza è arrivata dopo la conferenza stampa del commissario tecnico, che aveva parlato di un rientro imminente in gruppo. Per Ronaldo si tratta del terzo giorno consecutivo senza una seduta insieme ai compagni, mentre la squadra scendeva in campo quasi al completo: l’unica altra eccezione è stata Francisco Conceiçao.
L’assenza resta senza spiegazioni
A differenza di quanto accaduto martedì a Malmö, quando aveva svolto alcuni minuti di lavoro sul terreno di gioco prima di rientrare in albergo, questa volta il fuoriclasse portoghese non è comparso sul campo. La Federazione aveva motivato il trasferimento precedente spiegando che la palestra dello stadio svedese non disponeva degli strumenti adatti al programma previsto.
Per la seduta di Copenaghen, invece, non è stata diffusa alcuna motivazione ufficiale. Le immagini dei mezzi della nazionale hanno mostrato Ronaldo mentre si allontanava dall’impianto, proprio nel momento in cui i suoi compagni iniziavano l’allenamento in vista della sfida con la Danimarca.
Jesus difende la gestione di Ronaldo
In conferenza, Jesus aveva respinto l’idea che il giocatore avesse rifiutato di allenarsi. Secondo il tecnico, Ronaldo avrebbe svolto esercizi in palestra, lavoro di mobilità sul campo e una parte supplementare dedicata al potenziamento muscolare in albergo. «Non ha rifiutato di allenarsi», ha ribadito l’allenatore, sostenendo che il ritorno in gruppo fosse previsto proprio per la giornata odierna.
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Il commissario tecnico ha anche ricostruito l’origine delle tensioni: Ronaldo era stato informato che non avrebbe giocato le due partite, ma avrebbe potuto essere utilizzato in caso di necessità. Jesus ha spiegato di averlo fatto riscaldare durante la gara precedente senza poi mandarlo in campo, una decisione che, a suo giudizio, avrebbe potuto irritare qualsiasi calciatore.
Il tecnico ha escluso inoltre l’esistenza di un conflitto con il presidente della Federazione, Pedro Proença, arrivato in Danimarca per stare vicino alla squadra. Dopo aver parlato con Ronaldo e aver chiarito quanto stava circolando in Portogallo, Jesus ha definito la vicenda un caso «che non era un caso».
Jesus ha infine rivendicato piena autonomia nelle scelte tecniche: «Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea». Resta però il contrasto tra queste rassicurazioni e la nuova mancata presenza di Ronaldo sul terreno di allenamento, un elemento che mantiene aperti gli interrogativi alla vigilia dell’impegno contro la Danimarca.
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