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Sport 2 min di lettura4 giorni fa

Romano, il messaggio di Donadoni: talento sì, ma senza fretta

L’ex tecnico azzurro invita a proteggere il giovane talento dello Spezia e chiede a tutto il calcio italiano di accompagnarne la crescita

Alessandro Romano non può essere chiamato a risolvere da solo i problemi dell’Italia. Roberto Donadoni, che lo scorso anno lo ha allenato allo Spezia, considera il centrocampista un investimento importante, ma avverte: il salto dalla Serie B alla Nazionale richiede tempo e pazienza.


Romano ha bisogno di tempo

In pochi mesi il giovane è passato da una categoria all’altra, trovandosi immerso in un contesto completamente differente. Donadoni ne apprezza la professionalità, l’atteggiamento in allenamento e le qualità tecniche, elementi che a suo giudizio rappresentano una base solida per il futuro.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex commissario tecnico ha descritto Romano come «un ragazzo di ottima prospettiva», sottolineando però che le aspettative immediate rischiano di diventare controproducenti. Il talento va sostenuto senza trasformarlo in una soluzione obbligata per le difficoltà della squadra.


La responsabilità riguarda tutti

Alla domanda su un eventuale errore di Mancini nella gestione del giocatore, Donadoni ha risposto negativamente. A suo avviso, Romano è serio, disponibile e desideroso di dimostrare il proprio valore: caratteristiche che rendono giusto puntare su di lui, senza pretendere una maturazione istantanea.

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L’ex allenatore azzurro ha allargato il discorso oltre la panchina. Club, tifosi, opinione pubblica e l’intero movimento calcistico devono contribuire a creare le condizioni per la crescita dei giovani, come avviene in altri Paesi dove ai talenti viene concesso di giocare e, allo stesso tempo, di sbagliare.


Dalla delusione di Zenica alla ripartenza

Donadoni ha parlato anche della notte di Zenica e delle difficoltà vissute dai calciatori presenti in quella occasione. Gli errori, secondo la sua analisi, non devono diventare un peso permanente: un professionista deve saper attraversare i momenti complicati e trasformarli in esperienza.

I giocatori convocati in Nazionale, ha ricordato, hanno qualità e meritano quella maglia. L’auspicio è quindi che il gruppo riesca a lasciarsi alle spalle la delusione di Zenica e a usarla come motivazione per raggiungere la qualificazione al prossimo Mondiale.

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