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Sport 2 min di lettura8 ore fa

Roma Breast Days, oltre 200 donne in regata sul Tevere

La sesta edizione ha riunito pazienti, mediche, istituzioni e atlete per promuovere prevenzione e recupero

Oltre 200 donne hanno partecipato alla regata della sesta edizione dei Roma Breast Days, organizzata sul Tevere a Roma. La manifestazione ha unito pazienti operate al seno, professioniste sanitarie, rappresentanti delle istituzioni e atlete per sostenere prevenzione e salute femminile.

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La regata sul Tevere

Divise in 20 equipaggi, le partecipanti si sono ritrovate al Circolo Ondina dopo il convegno ospitato alle Corsie Sistine dell’Ospedale Santo Spirito in Saxia. In acqua hanno remato insieme donne con esperienze e ruoli diversi, dalle allieve ufficiali di marina alle giornaliste, fino alle squadre di dragon boat arrivate da Padova e Rovigo.

Tra gli equipaggi c’erano pazienti e dottoresse, rappresentanti delle istituzioni, professioniste della sanità, atlete della ricerca e personaggi dello spettacolo. A guidare alcune squadre sono state l’assessora regionale Simona Renata Baldassarre, alla guida del gruppo della Regione Lazio, e la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, a capo dell’equipaggio della Marina Militare.

La classifica ha premiato l’Università del Foro Italico, l’Associazione Incontra Donna e la Sanità Militare. Subito dopo si sono piazzati gli equipaggi del Santo Spirito e della Mimosa. La parte sportiva è stata curata da Angelo Montana e Raffaello Leonardo, con il supporto del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e del Circolo Ondina.


Il ruolo dell’équipe medica

Il convegno scientifico ha posto al centro la presa in carico completa della paziente con tumore al seno. Secondo quanto emerso dagli interventi, il percorso deve coinvolgere specialisti di discipline diverse, capaci di accompagnare la donna dalla terapia alla riabilitazione.

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Giovanni Dal Pra, chirurgo ricostruttore e presidente del congresso, ha collegato il lavoro coordinato dei professionisti a percentuali di guarigione vicine al 90%. Per il medico, il recupero non riguarda soltanto la malattia, ma comprende anche il ritorno a un equilibrio fisico e psicologico.

Dal Pra ha inoltre illustrato la ricostruzione mammaria pre-pettorale, tecnica praticata da anni nella Chirurgia Plastica della ASL Roma 1. La protesi viene collocata sopra il muscolo: questa soluzione riduce il trauma, conserva la funzionalità muscolare e permette di tornare all’attività sportiva.


I contributi da tutta Italia

Ai lavori hanno preso parte specialisti provenienti da numerose città italiane. Tra loro Franco Bassetto da Padova, Pietro Berrino da Genova, Marco Klinger e Giuseppe Viale da Milano, Pietro Maria Ferrando da Torino, Maurizio Ressa da Bari, Giovanni di Benedetto e Rossana Berardi da Ancona, Antonio Marano da Napoli, Marco Bernini da Bologna, Luigi Ciuffreda da Foggia e Francesco Cavaliere da Viterbo.

Per Roma sono intervenuti Valerio Cervelli, Gianluca Franceschini, Benedetto Longo, Fabio Santanelli di Pompeo, Emilia Migliano, Lucio Fortunato, Patrizia Frittelli, Diego Ribuffo, Stefano Gentileschi, Stefano Drago, Carlo Magliocca, Marcello Pozzi e Guido Paolini. L’iniziativa è stata ideata e presieduta da Giovanni Dal Pra presso la ASL Roma 1, diretta da Giuseppe Quintavalle, e ha visto tra i sostenitori anche A2A.

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