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Sport 2 min di lettura5 giorni fa

Rc Auto, la geografia dei rincari: Napoli resta lontanissima da Aosta

Nel secondo trimestre 2026 l'Ivass segnala 422 euro di premio medio, con differenze ancora ampie tra le province e qualche calo dopo mesi di aumenti.

Le distanze restano marcate anche se si stanno assottigliando: a Napoli l’assicurazione Rc Auto costa in media 255 euro più che ad Aosta, e il divario si è ridotto sia nell’ultimo anno sia rispetto al 2014. È uno dei passaggi più significativi delle rilevazioni Ivass sul secondo trimestre del 2026.


Le città più care e i primi segnali

L’istituto spiega che, tra le due province, il differenziale è sceso del 3,5% su base annua e del 46,8% confrontando il periodo con il secondo trimestre del 2014. In generale, il quadro territoriale continua a mostrare forti squilibri, ma con una tendenza alla convergenza.

Le aree più costose per le polizze restano concentrate soprattutto nel Sud e in Sicilia. Tra le province con i prezzi più alti compaiono Napoli, Caserta, Salerno e Catania, mentre in metà del territorio nazionale il costo medio per i veicoli a due ruote resta sotto i 261 euro.


Quanto costa davvero l'Rc Auto

Nel complesso, il premio medio della garanzia Rc auto si è attestato a 422 euro. Su base annua l’incremento nominale è dell’1,6%, ma rispetto al trimestre precedente si registra una flessione dello 0,4%.

Se però si guarda al valore reale, quindi tenendo conto dell’inflazione, il dato cambia ancora: l’Ivass indica una diminuzione dell’1,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Inoltre, il premio medio risulta più basso del 13,6% rispetto al secondo trimestre del 2014.

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Province in salita e altre in calo

Le variazioni provinciali mostrano un andamento molto disomogeneo, con oscillazioni comprese tra -2,0% e +4,5%. Gli aumenti più forti sono stati rilevati a Enna (+4,5%), Pescara (+3,8%) e Roma (+3,5%).

Dopo diversi trimestri di rialzi, alcune province hanno invece visto scendere i prezzi: tra queste ci sono Cagliari (-2,0%), Imperia (-1,0%) e Benevento (-0,8%). L’Ivass segnala anche che i rincari più netti si concentrano in Lazio, con Rieti, in Abruzzo, con Pescara e Chieti, e in varie province meridionali come Crotone e Avellino.


Due ruote, listini in aumento ma non ovunque

Per motocicli e ciclomotori i prezzi medi sono saliti nel trimestre: 321 euro per i motocicli, con un aumento del 6,1%, e 203 euro per i ciclomotori, in crescita del 3,8%. Rispetto al trimestre precedente, però, entrambi i segmenti segnano un arretramento, pari a -4,4% per i primi e a -7,7% per i secondi.

Anche qui le differenze territoriali restano molto ampie. Le province più care, con valori compresi tra 297 e 606 euro, si trovano soprattutto nel Mezzogiorno e in Sicilia, mentre i livelli più bassi si distribuiscono più diffusamente nel resto del Paese. Sul fronte degli aumenti annui, l’Ivass segnala uno scarto che va dal +3,4% di Sondrio fino al +24,8% di Crotone.

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