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Sport 2 min di lettura13 ott

Ramos, il digiuno che preoccupa il Milan: cosa non funziona

L’attaccante portoghese ha raccolto appena una rete in 625 minuti: contro il Sassuolo sono emersi isolamento e scarsa partecipazione alla manovra.

Il rendimento di Gonçalo Ramos sta diventando uno dei principali interrogativi in casa Milan. Arrivato durante il mercato estivo con aspettative elevate, il centravanti portoghese non è ancora riuscito a ripetere con continuità quanto mostrato con la nazionale, alimentando le perplessità di tifosi e addetti ai lavori.

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Contro il Sassuolo poche occasioni

La gara disputata al Mapei Stadium ha fotografato bene i problemi dell’attaccante. Nell’arco dei 90 minuti Ramos ha avuto due possibilità concrete, entrambe concentrate nella parte conclusiva del primo tempo: prima ha impegnato il portiere con una conclusione mancina dopo uno spunto personale sulla fascia, poi ha mancato un colpo di testa da posizione ravvicinata.

Anche le statistiche descrivono una presenza limitata nella partita. Il portoghese ha toccato 34 palloni, completato 14 passaggi e provato quattro dribbling, senza riuscire a portarne a termine nessuno. Il Milan ha mantenuto un buon controllo del possesso, ma non ha trovato il modo di coinvolgere con continuità il proprio riferimento offensivo.


Un rendimento ancora sotto esame

Il bilancio complessivo della stagione resta modesto. Sommando le gare di Serie A e di Europa League, Ramos ha collezionato 7 presenze, 625 minuti in campo, un gol e un assist: numeri lontani dalle attese maturate al momento del suo arrivo.

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Ruben Amorim continua comunque a puntare su di lui, anche davanti alle poche occasioni concesse a giovani come Camarda. La fiducia dell’allenatore non ha ancora prodotto una svolta, mentre il Milan deve individuare soluzioni capaci di ridurre l’isolamento del centravanti e valorizzarne le qualità.


Il Milan cerca la svolta offensiva

La squadra dovrà quindi lavorare sulla connessione tra il possesso palla e l’ultimo passaggio. Senza un sostegno più efficace, Ramos rischia di rimanere ai margini delle azioni e di non incidere nell’area avversaria.

Il suo rendimento resta così legato alla capacità del Milan di servirlo meglio. L’obiettivo è permettergli di ritrovare quella fiducia e quella pericolosità che lo avevano portato all’attenzione internazionale con la maglia del Portogallo.

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