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Sport 2 min di lettura9 ore fa

Ramos a secco, ma il vero allarme del Milan è altrove

Il portoghese non segna da 450 minuti, ma contro il Sassuolo il problema è emerso soprattutto nella costruzione offensiva dei rossoneri.

Il digiuno di Gonçalo Ramos dura ormai da quaranta giorni, ma ridurre le difficoltà del Milan al rendimento del centravanti sarebbe fuorviante. Contro il Sassuolo, l'attaccante portoghese ha avuto pochissimi palloni giocabili e la squadra ha mostrato ancora una volta di avere un ventaglio ristretto di soluzioni nell'ultimo terzo di campo.

Dopo i tre gol realizzati in quattro partite con il Portogallo, l'ex Paris Saint-Germain è rimasto nuovamente senza reti. La sua disponibilità non è mai mancata: anche al Mapei Stadium ha corso per oltre 10 chilometri, ma l'impegno fisico non ha compensato la scarsa partecipazione alla manovra.


Ramos aspetta palloni migliori

Nei 90 minuti più recupero disputati contro il Sassuolo, Ramos ha costruito le sue uniche occasioni significative nell'arco di circa un minuto, poco prima dell'intervallo. Prima ha calciato di sinistro dopo una buona iniziativa personale, trovando la respinta di Muric; subito dopo, su un cross ravvicinato, il portiere ha neutralizzato anche il suo colpo di testa.

Sulla seconda opportunità il portoghese avrebbe potuto essere più preciso, ma il dato complessivo resta indicativo. Ramos ha toccato appena 34 palloni, completato 14 passaggi e provato quattro dribbling senza riuscire a portarne a termine neppure uno. Il centravanti deve alzare il proprio rendimento, ma il Milan deve anche servirlo con maggiore continuità e qualità.


Poche alternative dietro la punta

La rosa rossonera offre poche opzioni realmente incisive tra trequarti e attacco. La scelta di lasciare Christopher Nkunku in prestito al Lipsia, continuando a coprire il 60% del suo ingaggio, viene indicata come una decisione probabilmente sbagliata: l'assenza del francese riduce ulteriormente le possibilità a disposizione di Amorim.

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Loftus-Cheek non fornisce ancora garanzie, mentre Hutchinson ha inciso poco nelle occasioni avute finora. Al di là di Pulisic, gli altri trequartisti sembrano avere un contributo realizzativo limitato. Cissé rappresenta una risorsa importante, ma va accompagnato verso la piena condizione e gestito con attenzione anche per la giovane età.


Amorim deve trovare una soluzione

In questo quadro sorprende anche il mancato impiego di Camarda, rimasto in panchina per tutti i 94 minuti della gara con il Sassuolo. Il Milan ha quindi bisogno di ampliare le proprie risorse offensive, soprattutto se Ramos continuerà a essere poco coinvolto nella fase di possesso.

Le responsabilità di Amorim sono evidenti, ma vanno inserite nel contesto di un problema che riguarda il numero nove rossonero da tempo. Il tecnico portoghese ha avuto un ruolo centrale nella costruzione dell'organico e nella conferma di alcuni giocatori: ora dovrà intervenire sul piano tattico e sul gioco per mettere Ramos nelle condizioni di segnare con maggiore frequenza, anche alla luce delle aspettative che lo accompagneranno per tutta la stagione.

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