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Sport 1 min di lettura45 min fa

Rabiot, il Milan prepara la mossa per tenerlo fino al 2030

Il francese è diventato una pedina decisiva per Ruben Amorim: il club valuta un prolungamento oltre l’attuale scadenza del 2028.

“Con un secondo tempo del genere, il primo, bellissimo, non vale niente… Dobbiamo migliorare sulla mentalità”: dopo la partita contro l’Atalanta, Adrien Rabiot ha richiamato l’attenzione del gruppo sul calo di concentrazione. Parole che raccontano il peso assunto dal francese nello spogliatoio del Milan.

La sua centralità non dipende soltanto dalla capacità di incidere durante le partite. Rabiot è diventato anche un punto di riferimento per atteggiamento e personalità, elementi che Ruben Amorim considera importanti nel percorso della squadra.

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Il Milan guarda oltre il 2028

Gerry Cardinale avrebbe individuato nel centrocampista uno degli uomini su cui costruire la continuità del progetto rossonero. Dopo una fase caratterizzata da prestazioni non sempre regolari, la società intende consolidare la posizione del francese all’interno della rosa.

L’ipotesi sul tavolo prevede il prolungamento dell’accordo sino al 2030, con la possibilità di aggiungere un’ulteriore stagione. L’intesa attuale termina nel 2028: l’eventuale rinnovo consentirebbe quindi al Milan di assicurarsi Rabiot per un periodo più lungo.

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Numeri da protagonista in Serie A

In questo avvio di stagione il francese ha raccolto quattro gol e tre assist, un rendimento che lo colloca al vertice tra i centrocampisti più produttivi della Serie A. Il suo apporto offensivo si accompagna al lavoro svolto nelle fasi senza palla.

Rabiot corre, contrasta e partecipa alla costruzione del gioco, offrendo ad Amorim una presenza capace di influire in più zone del campo. Anche per questo il Milan lo considera una pedina di rilievo, non soltanto per ciò che produce con il pallone ma per l’impatto complessivo sulle dinamiche della squadra.

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