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Sport 2 min di lettura30 set

Quintana, l’ultima salita: addio al ciclismo proprio a Bologna

Il colombiano della Movistar saluterà il professionismo al Giro dell’Emilia, la gara che nel 2012 lo impose all’attenzione internazionale.

Nairo Quintana ha costruito una carriera capace di attraversare l’intero podio dei grandi Giri. Il colombiano ha conquistato la Vuelta 2016, imponendosi davanti a Chris Froome, dopo aver già vinto il Giro d’Italia 2014: un risultato storico, perché fu il primo successo di un colombiano e di un corridore sudamericano nella corsa rosa.


Una carriera tra i grandi Giri

Il trionfo spagnolo completò una raccolta di risultati di rilievo nelle tre principali corse a tappe. Al Tour de France, invece, Quintana si classificò secondo nel 2013 e nel 2015, prima di chiudere al terzo posto l’edizione del 2016.

La sua consacrazione sulle strade francesi arrivò già nel 2013, quando aveva 23 anni. In quell’occasione vinse una tappa, conquistò la maglia bianca riservata al miglior giovane e indossò anche quella a pois dello scalatore più forte.


Bologna sarà il suo ultimo traguardo

Il congedo dall’attività agonistica è fissato per sabato 3 ottobre. Quintana, che ha 36 anni e corre per Movistar, affronterà il Giro dell’Emilia con partenza da Ferrara, tornando così nella competizione che aveva segnato una svolta decisiva all’inizio della sua storia sportiva.

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Il colombiano è nato nel 1990 sulle montagne di Boyacá. Prima di approdare stabilmente ai massimi livelli aveva attirato l’attenzione in Europa con la vittoria al Tour de l’Avenir del 2010; nel 2012 il passaggio alla Movistar accelerò la sua crescita, accompagnato dai successi alla Vuelta a Murcia e alla Route du Sud e da una vittoria di tappa al Critérium du Dauphiné.


Il ricordo della San Luca

Il precedente più significativo al Giro dell’Emilia risale al 6 ottobre 2012. Quel giorno Quintana tagliò per primo il traguardo sulla salita di San Luca, a Bologna, firmando uno dei risultati iniziali di una carriera destinata a portarlo tra i migliori scalatori del ciclismo mondiale.

A distanza di anni, proprio la corsa emiliana farà da cornice all’ultima gara da professionista del corridore colombiano. Il percorso, con partenza da Ferrara e arrivo legato alla storica salita bolognese, unirà così il suo presente agonistico al successo che ne aveva annunciato l’esplosione.

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