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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Paratici-Marotta, l’abbraccio prima di Inter-Fiorentina: poi il caso Dodo

Il dirigente viola ha ritrovato il suo storico mentore nel tunnel e ha fatto il punto su Vanoli, mercato, Dodo e sul figlio Lorenzo.

Il momento più personale è arrivato prima ancora del fischio d’inizio: Fabio Paratici e Beppe Marotta si sono incontrati nel tunnel degli spogliatoi e si sono stretti in un abbraccio. Un’immagine ripresa dalle telecamere di DAZN, poco prima di Inter-Fiorentina, gara dell’8ª giornata di Serie A.

Per il dirigente della Fiorentina non si è trattato di una sfida come le altre. Con Marotta ha condiviso esperienze alla Sampdoria e alla Juventus, in un rapporto professionale costruito nel tempo e segnato da una forte sintonia.

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Dodo resta dentro il progetto

Tra i temi affrontati da Paratici c’è stato anche il futuro di Dodo. Il direttore sportivo ha spiegato che il brasiliano, alla fine della scorsa stagione, aveva manifestato il desiderio di valutare un’esperienza diversa, mentre il club avrebbe preso in considerazione soltanto una proposta ritenuta adeguata.

L’offerta attesa, però, non è arrivata e questa situazione avrebbe inciso sull’inizio della nuova annata del giocatore. Il dirigente ha comunque sottolineato i progressi dell’esterno: «Adesso si allena benissimo, è nella rosa e fin quando ci sarà verrà considerato come uno della rosa». La società, dunque, continua a includerlo nelle proprie valutazioni sportive.


La Fiorentina difende Vanoli

Paratici ha poi ribadito la vicinanza della società a Paolo Vanoli e al suo gruppo di lavoro. Dopo quattro partite di campionato, l’allenatore ha raccolto 4 punti, anche contro avversarie di livello: per il dirigente, il bilancio va letto tenendo conto sia del calendario sia degli episodi maturati durante le gare.

«La vicinanza della società aiuta Vanoli e tutto lo staff tecnico», ha detto Paratici prima della partita. Il direttore sportivo ha aggiunto che l’obiettivo è sostenere l’allenatore e aiutarlo a superare le difficoltà iniziali.

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Nessuna corsa al mercato invernale

Il club non starebbe ancora programmando interventi per gennaio. Paratici ha evidenziato la presenza di qualità in ogni reparto, non soltanto in attacco, e ha descritto il lavoro della Fiorentina come un percorso già definito, consapevole delle difficoltà legate a un contesto nuovo.

Secondo il dirigente, non esistono soluzioni rapide: la squadra dovrà migliorare attraverso il lavoro quotidiano e sfruttare al meglio le risorse già disponibili.


Il giudizio sul figlio Lorenzo

In chiusura, Paratici ha parlato anche del figlio Lorenzo, impegnato con la Roma. Il dirigente ha invitato alla prudenza nei giudizi sui giovani e ha spiegato di essere particolarmente esigente con lui, trattandolo prima di tutto come un calciatore.

Nonostante il rigore, non ha nascosto la soddisfazione per il rendimento del figlio: «Sono anche molto felice per lui e per quello che sta facendo con la Roma».

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