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Sport 2 min di lettura46 min fa

Okada lascia la federazione giapponese, l'Asia conferma Infantino

Il vicepresidente della federazione nipponica contesta le posizioni dell’AFC e richiama i valori sociali dello sport

Takeshi Okada ha lasciato la vicepresidenza della Federazione calcistica giapponese. La decisione è legata al dissenso sulle recenti scelte dell’AFC nei confronti della FIFA e di Gianni Infantino.

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Le ragioni delle dimissioni

Okada ha spiegato che le prese di posizione della Confederazione asiatica non sono compatibili con i suoi principi personali. Il dirigente ha richiamato il valore educativo e sociale dello sport, oltre alla necessità di mantenere comportamenti improntati all’integrità.

«Queste controversie sono incompatibili con le mie convinzioni personali. Nel corso della mia carriera ho attribuito grande importanza al valore sociale dello sport, convinto che debba essere praticato con integrità», ha dichiarato il vicepresidente uscente.

Okada ha aggiunto di non riuscire ad accettare la distanza tra le proprie convinzioni e gli orientamenti espressi di recente dall’organismo asiatico. La sua esperienza comprende anche il ruolo di commissario tecnico del Giappone ai Mondiali del 1998 e del 2010.


Il sostegno a Infantino

La posizione contestata da Okada è emersa durante una riunione svolta a Tokyo. In quella sede, lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, presidente del calcio asiatico, ha confermato il sostegno dell’AFC alla candidatura di Infantino per un nuovo mandato alla guida della FIFA.

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Il presidente della confederazione ha parlato di un «pieno impegno» a favore del dirigente italo-svizzero. L’appoggio asiatico è arrivato dopo che, poche settimane prima, l’AFC si era schierata insieme all’Europa contro il progetto di Infantino di consentire l’ingresso di investitori privati nelle principali competizioni della FIFA, compresi i Mondiali.


Il contrasto sulle competizioni

Il cambio di orientamento dell’AFC riguarda dunque il piano per aprire i tornei più prestigiosi del calcio mondiale a capitali privati. Proprio questo passaggio ha contribuito ad alimentare il dissenso espresso da Okada.

L’ex commissario tecnico giapponese ha collegato le dimissioni alla differenza tra i valori che ha sostenuto durante la carriera e le recenti decisioni assunte dalla confederazione asiatica. La federazione nipponica perde così il suo numero due mentre l’Asia sostiene la conferma di Infantino alla presidenza della FIFA.

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