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Neto, il ritorno a sorpresa: cosa gli ha chiesto Spalletti

Il portiere brasiliano torna alla Juventus per sostituire l’infortunato Grabara e racconta il confronto telefonico con il nuovo allenatore.

L’infortunio di Grabara ha riaperto le porte della Juventus a Neto, chiamato a ricoprire il ruolo di secondo portiere alle spalle di Guglielmo Vicario. Il club ha ufficializzato il suo arrivo il 28 settembre: l’accordo è valido fino al 40 giugno 2027.

Il brasiliano ha accolto la nuova opportunità con entusiasmo, pur ammettendo di non aver previsto un ritorno a Torino. Il suo obiettivo, oltre a farsi trovare pronto in campo, sarà sostenere il gruppo e contribuire alla crescita dei giovani presenti in rosa.


Spalletti lo ha contattato in Brasile

Prima di accettare la nuova sfida, Neto ha ricevuto una telefonata da Luciano Spalletti. Il tecnico gli ha chiesto come stesse e se fosse disposto a rimettersi in gioco con la Juventus: il portiere ha spiegato di aver apprezzato molto quel contatto e di non aver avuto esitazioni davanti alla proposta.

Neto ha definito il ritorno una sensazione di già vissuto, ma anche l’occasione per ripartire da zero. «Sono davvero felice di poter scrivere una nuova pagina», ha raccontato attraverso i canali ufficiali del club, ringraziando la società, il direttore e l’allenatore per la fiducia ricevuta.


Un’esperienza che ricomincia

La prima parentesi juventina, secondo il brasiliano, ha rappresentato una tappa decisiva della sua carriera. Dopo quell’esperienza ha giocato in diversi Paesi, accumulando chilometri, conoscendo realtà differenti e confrontandosi con culture nuove: un percorso che, ha sottolineato, lo ha portato spesso lontano dai programmi iniziali.

La chiusura del mercato e l’evoluzione della situazione hanno reso inatteso il suo rientro. Proprio per questo Neto considera speciale la possibilità di tornare in un ambiente che conosce già, con la consapevolezza di ciò che lo aspetta ma anche con la volontà di costruire un capitolo diverso.

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Il messaggio per Grabara

Nel corso dell’intervista, il portiere ha rivolto un pensiero al collega fermato dall’infortunio. Gli ha augurato forza e un recupero completo, spiegando di conoscere personalmente la difficoltà dei primi momenti dopo un problema fisico così importante.

Neto ha riconosciuto che l’arrivo alla Juventus nasce da una necessità della squadra, ma ha detto di essere dispiaciuto per ciò che Grabara sta vivendo. La speranza espressa è che il compagno possa superare la fase più delicata e tornare in campo ancora più forte.


Obiettivi e disponibilità al gruppo

Per la stagione appena iniziata, Neto si aspetta soprattutto un percorso di crescita collettiva. Il brasiliano vuole aiutare i calciatori più giovani a costruire la propria storia in un club di grande rilievo e intende mettere la propria esperienza al servizio dello spogliatoio.

La sua disponibilità, ha chiarito, non riguarderà soltanto le eventuali esigenze tecniche. Il portiere punta a essere un riferimento anche sul piano umano e a dare il proprio contributo ogni volta che la Juventus ne avrà bisogno.

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