MotoGP, il wallaby è l’ultimo saluto: Adelaide dal 2027
Il circuito australiano lascerà Phillip Island per approdare ad Adelaide: accordo fino al 2032 e lavori da 96 milioni di dollari australiani
Il passaggio di un wallaby in pista ha interrotto per pochi istanti le prequalifiche del Gran Premio d’Australia, quasi a ricordare l’anima particolare di Phillip Island. Dal 2027, però, la MotoGP correrà ad Adelaide: il cambio di sede è legato soprattutto a esigenze logistiche, maggiore capacità ricettiva e prospettive economiche più ampie.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Bezzecchi accelera mentre cambia lo scenario
Marco Bezzecchi ha chiuso al comando le prequalifiche con il tempo di 1'26"775. Il pilota riminese, reduce da tre podi consecutivi e dal successo domenicale a Mandalika, non sembra aver risentito dei 46 punti che lo separano da Jorge Martin, leader del campionato.
Alle sue spalle si è piazzato Raul Fernandez, seguito da Marc Marquez, Ai Ogura e dallo stesso Martin. Quattro Aprilia hanno occupato quattro delle prime cinque posizioni, mentre i primi dieci sono rimasti racchiusi in appena 756 millesimi: tutti hanno così ottenuto l’accesso diretto alla Q2.
Adelaide apre una nuova fase
Il futuro appuntamento australiano si svolgerà sull’Adelaide Street Circuit, che ospitò il Gran Premio d’Australia di Formula 1 dal 1985 al 1995. L’intesa firmata da Dorna-Liberty Media avrà validità fino al 2032 e porterà la MotoGP nel primo circuito cittadino della storia moderna della categoria.
Il tracciato verrà adattato alle esigenze delle motociclette. Il nuovo sviluppo misurerà 4,195 chilometri e comprenderà, tra gli interventi principali, vie di fuga più ampie per rispettare i requisiti di sicurezza. L’investimento previsto ammonta a circa 96 milioni di dollari australiani, pari a 60 milioni di euro.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Phillip Island perde il suo posto
La permanenza sull’isola vulcanica affacciata sullo Stretto di Bass si è conclusa dopo il mancato rinnovo dell’accordo. A pesare sono state le difficoltà negli spostamenti e una disponibilità di tribune giudicata poco redditizia; inoltre, lo Stato di Victoria non ha accettato di trasferire la gara a Melbourne.
La pista inaugurata nel 1956 è considerata una delle più spettacolari del motociclismo. Le curve ad alta velocità, la posizione sulla scogliera e il panorama sull’oceano ne hanno alimentato il prestigio, insieme ai successi di campioni come Wayne Gardner, Mick Doohan, Valentino Rossi e Casey Stoner.
Il fascino resta, i piloti protestano
La scelta di Adelaide è stata accolta con forte amarezza dalla maggioranza dei piloti, compresi diversi protagonisti del passato. La nuova gestione punta a concentrare l’intrattenimento nei grandi centri urbani, seguendo un modello già sperimentato nelle competizioni automobilistiche.
Phillip Island, intanto, continua a offrire episodi difficili da immaginare altrove. Oltre al wallaby comparso durante le prequalifiche, nella stagione precedente Raul Fernandez aveva colpito un gabbiano durante la gara sprint: scene destinate a non ripetersi quando il campionato si trasferirà tra le strade di Adelaide.
Continua a leggere
Di Gregorio e il Bologna: smentita sì, trattativa no
Il portiere della Juventus, ora al Bournemouth, ha negato contatti con il club emiliano: l’intesa sul prestito lascia però aperti diversi scenari per il futuro.
Endrick, il Real resta la priorità: Milan e Roma aspettano
L’agente del talento brasiliano frena le voci sul trasferimento a gennaio, pur confermando che il giocatore cerca soprattutto spazio e continuità.
Juve, doppio allarme per Rampulla: infortuni e dubbi su Spalletti
L’ex portiere bianconero individua nella preparazione una possibile causa dei problemi fisici e chiede alla squadra di superare con pazienza la fase più delicata.
Inter, la svolta di Chivu va giudicata senza fretta
Gianfelice Facchetti invita a leggere con maggiore equilibrio il percorso dell’Inter, tra impegni ravvicinati, cambiamenti tattici e necessità di adattamento.