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Sport 1 min di lettura13 ott

Moser e Mazzinghi, l’omaggio che unisce due leggende dello sport

Il campione del ciclismo riceverà il riconoscimento dedicato al pugile scomparso nel 2020 durante una cerimonia al Teatro Era di Pontedera.

Due grandi figure dello sport italiano saranno idealmente unite dall’edizione 2026 del Premio Alessandro Mazzinghi. Il riconoscimento è stato assegnato a Francesco Moser e verrà consegnato il 22 ottobre al Teatro Era di Pontedera, in provincia di Pisa.

La scelta arriva dai figli del campione di pugilato, David e Simone Mazzinghi, che hanno voluto indicare nel ciclista trentino il destinatario di un premio nato per ricordare il padre Alessandro, morto nel 2020.

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La cerimonia è fissata a Pontedera

L’appuntamento si terrà il 22 ottobre negli spazi del Teatro Era di Pontedera. Sarà quella l’occasione per consegnare ufficialmente a Moser il riconoscimento riferito all’edizione 2026.

Il premio intitolato ad Alessandro Mazzinghi richiama i principi che hanno segnato la vita del pugile: determinazione, correttezza, passione e rispetto per lo sport. Secondo quanto spiegato dai figli, proprio questi elementi hanno guidato l’individuazione del nuovo vincitore.

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Un riconoscimento alla carriera di Moser

Francesco Moser viene indicato come una delle personalità più rappresentative del ciclismo italiano. Nel corso della sua carriera ha conquistato per tre volte consecutive la Parigi-Roubaix e ha stabilito lo storico record dell’ora a Città del Messico, risultati che hanno contribuito a renderlo un riferimento per più generazioni.

La motivazione sottolinea anche il valore simbolico del campione, associato a eleganza, coraggio e perseveranza. Il premio accosta così il percorso di Moser a quello di Sandro Mazzinghi, due volte campione del mondo di pugilato, nel segno di una memoria sportiva costruita attraverso vittorie, carattere e continuità.

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